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ilmagodiquoz
Blog di satirinformazione, controindicazione, farneticazione e controfarneticazione: da usare con cautela.
POLITICA
7 agosto 2008
La Teta y la Luna



La verità svelata è che:

- la giustizia avrà meno fondi e sarà - ancora - più lenta
- con i militari in giro, lo stato di polizia è alle porte
- l'inflazione e il debito continuano a crescere
- l'evasione fiscale è in forte ripresa
- la benzina è alle stelle (camionisti, dove siete ora?)
- la pasta e il pane sono in drammatico aumento (pensionati... state ancora ingurgitando  la pasta elettorale?)
- la Casta è sempre più puttana ed impunita
- la propaganda si propaga a macchia d'olio...

Che si fa?

Ci mettiamo un bel push-up?

In fin dei conti anche l'italiano medio sta cambiando:
una volta girava con il paraocchi, ora con il reggiseno.
Beh certo, ora si ragiona con l'uccello, vuoi mettere?
Si sta nettamente meglio, è anche più comodo.
Lo faceva anche San Francesco.
O Del Piero, adesso non ricordo...
Vuoi mettere comunicare con i piccioni, con i barbagianni con le cocorite anzichè dover sostenere certe facce che normalmente s'appollaiano al trespolo televisivo?

Il problema è che poi magari qualcuno ci piglia gusto. Ed incomincia a starnazzare di economia, di giurisprudenza, di sicurezza, di ambiente, di etica, di giustizia. Tanto che ormai non riconosci più l'uomo dalla gallina, il pennuto dall'umano, il pene dal proprio padrone ed il servo dalle proprie pene. Ora non sai più se sta parlando l'organismo del buffone o il suo orgasmo. Chi ha sostituito chi. Chi è padrone di chi.
E va a finire che magari ci si dimentica che, a volte, le mammelle - all'occorrenza - servono per allattare. Per far crescere, nutrire. Allevare. Assaporare il futuro.
Futuro.
Ma quest'ultima non è di certo la prima immagine che balza in mente al Nostro e ai Suoi casti Cortigiani.
L'associazione di idee, anzi è della stessa natura di cui sono abili pensatori: una associazione in cui il membro più fedele, il migliore amico dell'uomo,  è in incontrollabile, instabile, inarrestabile desiderio di eiaculare verbi, aggettivi, ricette, moralismi, suggestioni, emozioni, simpatie, ilarità.
Il membro in questione è in grado persino di pontificare, si fa ventriloquo, dall'alto del Suo basso ventre, a nome del popolo italiano.. quasi che il popolo italiano fosse relegato nella Sua stretta cerniera presidenziale.
Il popolo italiano sta molto più in basso. Sdraiato. A terra. Narcotizzato. Imbolsito. Anestetizzato da propagande feroci e anacronismi ideologici.
 Un popolo non popolo, addomesticato con la maestria di ammaestrare, assuefatto a scaltri teoremi, servo con il diletto di servire.

Un popolo guardone, un popolo che non vuol vedere.
Un popolo addestrato a guardare il membro e mai la luna.










a spiegazione del «ritocco»: turbava i telespettatori

E Palazzo Chigi «velò» il seno
alla «Verità svelata» del Tiepolo

ROMA — Le donne, a Palazzo Chigi, preferiscono vederle vestite. E non importa se quella che esibisce un seno — piccolo, tondo, pallido — se ne sta su una copia del celebre dipinto di Giambattista Tiepolo (1696-1770): «La Verità svelata dal Tempo ». Il dipinto, che Silvio Berlusconi aveva scelto come nuovo sfondo per la sala delle conferenze stampa, viene ritoccato. È successo. La testimonianza fotografica è inequivocabile. Prima si scorge un capezzolo. Poi il capezzolo sparisce. Coperto, si suppone, con due colpetti di pennello. La notizia è battuta dall’agenzia Italia alle 17,22. Un’ora dopo, Vittorio Sgarbi, critico d’arte di antica osservanza berlusconiana, ha la voce che quasi gli trema. «Cos’hanno fatto? Ma davvero?». Un ritocchino, professore. «Pazzi, sono dei pazzi...».

Ci vuole un bel coraggio, in effetti, a mettere le mani su un Tiepolo, sia pure in crosta. «E allora cosa dovrebbero fare con tutte quelle statue di donna sparse in decine di musei italiani dove spesso si ammirano seni da far restare senza fiato pure Pamela Anderson? ». L’arte, evidentemente, spaventa. «Oh... io spero davvero che la decisione di questo assurdo, folle, patetico, comico, inutile ritocchino sia stata presa all’insaputa del Cavaliere. Tanto più che se volevano fargli un piacere, cercando di non far associare agli italiani una tetta alla sua immagine di uomo, come dire? incline al fascino femminile, sono riusciti invece nell’esatto contrario. Ma si sa, almeno, chi è il responsabile di questa cretinata?». Non s’è capito subito, in verità. Poi il sottosegretario alla Presidenza Paolo Bonaiuti ha fatto personalmente qualche telefonatina. «E allora, beh, direi che è andata molto semplicemente: diciamo che è stata un’iniziativa di coloro che, nello staff presidenziale, provvedono alla cura dell’immagine di Berlusconi ».

Bonaiuti, scusi: ma cosa li avrebbe turbati tanto? «Beh... sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio... Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa». E quindi? «E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui». C’è da dire che in occasione delle prime inquadrature ormai risalenti alla conferenza stampa del 20 maggio scorso (con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia perfettamente centrata sotto la femminile Verità ancora scoperta) al centralino di Palazzo Chigi non risultano essere giunte particolari proteste da parte della cittadinanza italiana. Nè preoccupazioni per eventuali turbamenti vennero comunque al Cavaliere e al suo architetto di fiducia, che lo aiutò nella scelta del celebre dipinto: Mario Catalano, forse non casualmente già scenografo del memorabile programma di spogliarello televisivo «Colpo Grosso», condotto da Umberto Smaila su Italia 7 dal 1987 al 1991, con le ragazze, chiamate «mascherine», che — appunto — si facevano volar via il reggiseno cantando «Cin cin/ fruttine prelibate/ cin cin...».

Corriere della Sera, 3 agosto, 2008


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