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ilmagodiquoz
Blog di satirinformazione, controindicazione, farneticazione e controfarneticazione: da usare con cautela.
POLITICA
6 novembre 2008
BerluskOrama: "NULLA IN QUESTO PAESE E' IMPOSSIBILE...."






Berlusconi "promuove" Mara Carfagna portavoce del governo.


Silvio Berlusconi vuole Mara Carfagna per il ruolo di portavoce del Consiglio dei ministri. L'idea è stata spiegata da Gianni Letta, secondo il quale il ministro per le Pari Opportunità sarà presente a tutte le riunione preparatorie del Cdm per studiare i meccanismi legislativi, visto che il premier sta pensando a lei come al ministro che, dopo le riunioni del governo, possa spiegarne i risultati ai giornalisti. Una sorta, appunto, di portavoce dell'esecutivo. Ma la Carfagna, in privato, ha espresso qualche perplessità, consapevole delle responsabilità che un ruolo del genere richiederebbe e del fatto che si andrebbero ad aggiungere a quelle derivanti dal suo dicastero.


Affari Italiani: http://www.affaritaliani.it/forum/carfagnaspekaer291008.html


POLITICA
1 settembre 2008
Berlusconi, dialogo con La Russia..



"..quoque tu, figlio di Putin..."


Oggi vertice a Bruxelles.
In linea con i precetti italioti, "toni forti ma nessuna sanzione" alLa Russia.






 

Summit straordinario dei 27 paesi sulla crisi in Ossezia
Toni forti, ma probabilmente nessuna sanzione alla Russia

Georgia, oggi vertice a Bruxelles
Berlusconi: "Dialogo, no scontro"


Il premier: "Abbiamo davanti una potenza nucleare, importante fornitrice
di gas e petrolio"

[...] Al centro della delicata situazione diplomatica, anche l'importanza delle materie prime: "La Russia - ha aggiunto Berlusconi - non solo e' una grande potenza nucleare e atomica, ma è anche una importantissimo fornitore di petrolio e di gas. Non si deve interrompere il dialogo per il partenariato con la Russia, anche per ragioni di realpolitik. Si tratta ancora di una potenza militare, ha una potenzialità atomica capace di distruggere dieci volte la popolazione mondiale, la sua economia cresce a un ritmo del 7-8% l'anno, ha il petrolio e il gas, e non è positivo che lo possa dare alla Cina invece che all'Europa".

(La Repubblica, 1 settembre 2008)


POLITICA
7 agosto 2008
La Teta y la Luna



La verità svelata è che:

- la giustizia avrà meno fondi e sarà - ancora - più lenta
- con i militari in giro, lo stato di polizia è alle porte
- l'inflazione e il debito continuano a crescere
- l'evasione fiscale è in forte ripresa
- la benzina è alle stelle (camionisti, dove siete ora?)
- la pasta e il pane sono in drammatico aumento (pensionati... state ancora ingurgitando  la pasta elettorale?)
- la Casta è sempre più puttana ed impunita
- la propaganda si propaga a macchia d'olio...

Che si fa?

Ci mettiamo un bel push-up?

In fin dei conti anche l'italiano medio sta cambiando:
una volta girava con il paraocchi, ora con il reggiseno.
Beh certo, ora si ragiona con l'uccello, vuoi mettere?
Si sta nettamente meglio, è anche più comodo.
Lo faceva anche San Francesco.
O Del Piero, adesso non ricordo...
Vuoi mettere comunicare con i piccioni, con i barbagianni con le cocorite anzichè dover sostenere certe facce che normalmente s'appollaiano al trespolo televisivo?

Il problema è che poi magari qualcuno ci piglia gusto. Ed incomincia a starnazzare di economia, di giurisprudenza, di sicurezza, di ambiente, di etica, di giustizia. Tanto che ormai non riconosci più l'uomo dalla gallina, il pennuto dall'umano, il pene dal proprio padrone ed il servo dalle proprie pene. Ora non sai più se sta parlando l'organismo del buffone o il suo orgasmo. Chi ha sostituito chi. Chi è padrone di chi.
E va a finire che magari ci si dimentica che, a volte, le mammelle - all'occorrenza - servono per allattare. Per far crescere, nutrire. Allevare. Assaporare il futuro.
Futuro.
Ma quest'ultima non è di certo la prima immagine che balza in mente al Nostro e ai Suoi casti Cortigiani.
L'associazione di idee, anzi è della stessa natura di cui sono abili pensatori: una associazione in cui il membro più fedele, il migliore amico dell'uomo,  è in incontrollabile, instabile, inarrestabile desiderio di eiaculare verbi, aggettivi, ricette, moralismi, suggestioni, emozioni, simpatie, ilarità.
Il membro in questione è in grado persino di pontificare, si fa ventriloquo, dall'alto del Suo basso ventre, a nome del popolo italiano.. quasi che il popolo italiano fosse relegato nella Sua stretta cerniera presidenziale.
Il popolo italiano sta molto più in basso. Sdraiato. A terra. Narcotizzato. Imbolsito. Anestetizzato da propagande feroci e anacronismi ideologici.
 Un popolo non popolo, addomesticato con la maestria di ammaestrare, assuefatto a scaltri teoremi, servo con il diletto di servire.

Un popolo guardone, un popolo che non vuol vedere.
Un popolo addestrato a guardare il membro e mai la luna.










a spiegazione del «ritocco»: turbava i telespettatori

E Palazzo Chigi «velò» il seno
alla «Verità svelata» del Tiepolo

ROMA — Le donne, a Palazzo Chigi, preferiscono vederle vestite. E non importa se quella che esibisce un seno — piccolo, tondo, pallido — se ne sta su una copia del celebre dipinto di Giambattista Tiepolo (1696-1770): «La Verità svelata dal Tempo ». Il dipinto, che Silvio Berlusconi aveva scelto come nuovo sfondo per la sala delle conferenze stampa, viene ritoccato. È successo. La testimonianza fotografica è inequivocabile. Prima si scorge un capezzolo. Poi il capezzolo sparisce. Coperto, si suppone, con due colpetti di pennello. La notizia è battuta dall’agenzia Italia alle 17,22. Un’ora dopo, Vittorio Sgarbi, critico d’arte di antica osservanza berlusconiana, ha la voce che quasi gli trema. «Cos’hanno fatto? Ma davvero?». Un ritocchino, professore. «Pazzi, sono dei pazzi...».

Ci vuole un bel coraggio, in effetti, a mettere le mani su un Tiepolo, sia pure in crosta. «E allora cosa dovrebbero fare con tutte quelle statue di donna sparse in decine di musei italiani dove spesso si ammirano seni da far restare senza fiato pure Pamela Anderson? ». L’arte, evidentemente, spaventa. «Oh... io spero davvero che la decisione di questo assurdo, folle, patetico, comico, inutile ritocchino sia stata presa all’insaputa del Cavaliere. Tanto più che se volevano fargli un piacere, cercando di non far associare agli italiani una tetta alla sua immagine di uomo, come dire? incline al fascino femminile, sono riusciti invece nell’esatto contrario. Ma si sa, almeno, chi è il responsabile di questa cretinata?». Non s’è capito subito, in verità. Poi il sottosegretario alla Presidenza Paolo Bonaiuti ha fatto personalmente qualche telefonatina. «E allora, beh, direi che è andata molto semplicemente: diciamo che è stata un’iniziativa di coloro che, nello staff presidenziale, provvedono alla cura dell’immagine di Berlusconi ».

Bonaiuti, scusi: ma cosa li avrebbe turbati tanto? «Beh... sì, insomma: quel seno, quel capezzoluccio... Se ci fate caso, finisce esattamente dentro le inquadrature che i tg fanno in occasione delle conferenze stampa». E quindi? «E quindi hanno temuto che tale visione potesse urtare la suscettibilità di qualche telespettatore. Tutto qui». C’è da dire che in occasione delle prime inquadrature ormai risalenti alla conferenza stampa del 20 maggio scorso (con il presidente di Confindustria Emma Marcegaglia perfettamente centrata sotto la femminile Verità ancora scoperta) al centralino di Palazzo Chigi non risultano essere giunte particolari proteste da parte della cittadinanza italiana. Nè preoccupazioni per eventuali turbamenti vennero comunque al Cavaliere e al suo architetto di fiducia, che lo aiutò nella scelta del celebre dipinto: Mario Catalano, forse non casualmente già scenografo del memorabile programma di spogliarello televisivo «Colpo Grosso», condotto da Umberto Smaila su Italia 7 dal 1987 al 1991, con le ragazze, chiamate «mascherine», che — appunto — si facevano volar via il reggiseno cantando «Cin cin/ fruttine prelibate/ cin cin...».

Corriere della Sera, 3 agosto, 2008


POLITICA
3 luglio 2008
Il Codice PerdinciCribbio: ovvero "...prima che il gallo canti.. qualcuno ha fatto l'uovo.."


In attesa dell'uscita di presunte intercettazioni osè, l'allegra combricola si stringe attorno a Sua Emittenza.
Si temporeggia, si tentenna, si minimizza, si parla d'altro: ed è subito Allarme gossip...
Nulla di nuovo, insomma.
Tranne che per noi, comuni mortali, che viziati da peccati capitali, quali la perfidia di conoscenza e l'ingordigia d'informazione, non ci lasciamo sviare dalle astute strategie governative da sudoku istituzionale da bar, e ci chiediamo malevoli: chi davvero sarà l'accolito misterioso?

Aiutini:

..allora...
..si tratta di una persona in seguito diventata ministro..
..è soventemente al telefono con il Premier...
..pare che abbia "approfittato" di tali servigi per, diciamo, "perfezionare" luna già brillante carriera professionale..

Oibò! E' davvero un bell'enigma!

Chi sarà mai, tra costoro affrescati, l'eletto?

Partecipa al grande concorso e Vinci con il Codice Perdìnci!
Invia un commento con la tua risposta, ed al momento dell'estrazione dell'intercettazione, si proclamerà il vincitore!

Al primo classificato andrà un Master Pubitalia di SottosegretarioSaccà di primo livello.

Alla prima classificata un posto sotto la scrivania di ciliegio.

Naturalmente il regolamento del concorso è in emendamento al pacchetto sicurezza.



P.s. ultimo indizio: non è Fede. E' passione!












POLITICA
2 luglio 2008
Evacuazioni...




...l'Italia è quella cosa che ci accade mentre qualcuno è impegnato a farsi i cazzi suoi...





"Il capo dello Stato firma il provvedimento per l'immunità delle alte cariche
L'aula di Montecitorio respinge le pregiudiziali di costituzionalità.
Il Colle autorizza il lodo Alfano
Camera, il dl sicurezza va avanti."
La Repubblica, 2 luglio 2008

POLITICA
17 giugno 2008
Intercettazioni...


Matteotti "Onorevole Presidente, forse ella non m'intende; ma io parlo di elezioni. Esiste una milizia armata... (Interruzioni a destra) la quale ha questo fondamentale e dichiarato scopo: di sostenere un determinato Capo del Governo bene indicato e nominato nel Capo del fascismo e non, a differenza dell'Esercito, il Capo dello Stato. (Interruzioni e rumori a destra)". Voci a destra "E le guardie rosse?". Matteotti "Vi è una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse.[..]
A parte questo argomento del proposito del Governo di reggersi anche con la forza contro il consenso. e del fatto di una milizia a disposizione di un partito che impedisce all'inizio e fondamentalmente la libera espressione della sovranità popolare ed elettorale e che invalida in blocco l'ultima elezione in Italia, c'è poi una serie di fatti che successivamente ha viziate e annullate tutte le singole manifestazioni elettorali. (Interruzioni, commenti)". Voci a destra "Perché avete paura! Perché scappate!". Matteotti "Forse al Messico si usano fare le elezioni non con le schede, ma col coraggio di fronte alle rivoltelle (Vivi rumori. Interruzioni, approvazioni all'estrema sinistra). E chiedo scusa al Messico, se non è vero! (Rumori prolungati) I fatti cui accenno si possono riassumere secondo i diversi momenti delle elezioni. La legge elettorale chiede... (Interruzioni, rumori)". Greco "È ora di finirla! Voi svalorizzate il Parlamento!". Matteotti "E allora sciogliete il Parlamento". Greco "Voi non rispettate la maggioranza e non avete diritto di essere rispettati".
[..]
Matteotti "Io espongo fatti che non dovrebbero provocare rumori. I fatti o sono veri o li dimostrate falsi. Non c'è offesa, non c'è ingiuria per nessuno in ciò che dico: c'è una descrizione di fatti". Teruzzi "Che non esistono!". Matteotti "Da parte degli onorevoli componenti della Giunta delle elezioni si protesta che alcuni di questi fatti non sono dedotti o documentati presso la Giunta delle elezioni. Ma voi sapete benissimo come una situazione e un regime di violenza non solo determinino i fatti stessi, ma impediscano spesse volte la denuncia e il reclamo formale. Voi sapete che persone, le quali hanno dato il loro nome per attestare sopra un giornale o in un documento che un fatto era avvenuto, sono state immediatamente percosse e messe quindi nella impossibilità di confermare il fatto stesso. Già nelle elezioni del 1921, quando ottenni da questa Camera l'annullamento per violenze di una prima elezione fascista, molti di coloro che attestarono i fatti davanti alla Giunta delle elezioni, furono chiamati alla sede fascista, furono loro mostrate le copie degli atti esistenti presso la Giunta delle elezioni illecitamente comunicate, facendo ad essi un vero e proprio processo privato perché avevano attestato il vero o firmato i documenti! In seguito al processo fascista essi furono boicottati dal lavoro o percossi (Rumori, interruzioni)". Voci a destraMatteotti "La stessa Giunta delle elezioni ricevette allora le prove del fatto.
[..]
Ed è per questo, onorevoli colleghi, che noi spesso siamo costretti a portare in questa Camera l'eco di quelle proteste che altrimenti nel Paese non possono avere alcun'altra voce ed espressione. [...]
Matteotti "Mi limito, dico, alla nuda e cruda esposizione di alcuni fatti. Ma se per tale forma di esposizione domando il compatimento dell'Assemblea... (Rumori) non comprendo come i fatti senza aggettivi e senza ingiurie possano sollevare urla e rumori.
[...]
Matteotti "Io protesto! Se ella crede che non gli altri mi impediscano di parlare, ma che sia io a provocare incidenti, mi seggo e non parlo! (Approvazioni a sinistra - Rumori prolungati)". Presidente "Ha finito? Allora ha facoltà di parlare l'onorevole Rossi...". Matteotti "Ma che maniera è questa! Lei deve tutelare il mio diritto di parlare! lo non ho offeso nessuno! Riferisco soltanto dei fatti. Ho diritto di essere rispettato! (Rumori prolungati, Conversazioni)". Casertano presidente della Giunta delle elezioni "Chiedo di parlare". Presidente "Ha facoltà di parlare l'onorevole presidente della Giunta delle elezioni. C'è una proposta di rinvio degli atti alla Giunta". Matteotti "Onorevole Presidente!...". Presidente "Onorevole Matteotti, se ella vuoi parlare, ha facoltà di continuare, ma prudentemente". Matteotti "Io chiedo di parlare non prudentemente, né imprudentemente, ma parlamentarmente!".
[...]
In che modo si votava? La votazione avvenne in tre maniere: l'Italia è una, ma ha ancora diversi costumi. Nella valle del Po, in Toscana e in altre regioni che furono citate all'ordine del giorno dal presidente del Consiglio per l'atto di fedeltà che diedero al Governo fascista, e nelle quali i contadini erano stati prima organizzati dal partito socialista, o dal partito popolare, gli elettori votavano sotto controllo del partito fascista con la "regola del tre". Ciò fu dichiarato e apertamente insegnato persino da un prefetto, dal prefetto di Bologna: i fascisti consegnavano agli elettori un bollettino contenente tre numeri o tre nomi, secondo i luoghi (Interruzioni), variamente alternati in maniera che tutte le combinazioni, cioè tutti gli elettori di ciascuna sezione, uno per uno, potessero essere controllati e riconosciuti personalmente nel loro voto. In moltissime provincie, a cominciare dalla mia, dalla provincia di Rovigo, questo metodo risultò eccellente". Finzi "Evidentemente lei non c'era! Questo metodo non fu usato!". Matteotti "Onorevole Finzi, sono lieto che, con la sua negazione, ella venga implicitamente a deplorare il metodo che è stato usato". Finzi "Lo provi". Matteotti "In queste regioni tutti gli elettori...". Ciarlantini "Lei ha un trattato, perché non lo pubblica?". Matteotti "Lo pubblicherò, quando mi si assicurerà che le tipografie del Regno sono indipendenti e sicure (Vivissimi rumori al centro e a destra); perché, come tutti sanno, anche durante le elezioni, i nostri opuscoli furono sequestrati, i giornali invasi, le tipografie devastate o diffidate di pubblicare le nostre cose. (Rumori)". Voci "No! No!". Matteotti "Nella massima parte dei casi però non vi fu bisogno delle sanzioni, perché i poveri contadini sapevano inutile ogni resistenza e dovevano subire la legge del più forte, la legge del padrone, votando, per tranquillità della famiglia, la terna assegnata a ciascuno dal dirigente locale del Sindacato fascista o dal fascio (Vivi rumori interruzioni)".[...]
Non voglio dilungarmi a descrivere i molti altri sistemi impiegati per impedire la libera espressione della volontà popolare. Il fatto è che solo una piccola minoranza di cittadini ha potuto esprimere liberamente il suo voto: il più delle volte, quasi esclusivamente coloro che non potevano essere sospettati di essere socialisti. I nostri furono impediti dalla violenza; mentre riuscirono più facilmente a votare per noi persone nuove e indipendenti, le quali, non essendo credute socialiste, si sono sottratte al controllo e hanno esercitato il loro diritto liberamente. A queste nuove forze che manifestano la reazione della nuova Italia contro l'oppressione del nuovo regime, noi mandiamo il nostro ringraziamento.[...]
Voi dichiarate ogni giorno di volere ristabilire l'autorità dello Stato e della legge. Fatelo, se siete ancora in tempo; altrimenti voi sì, veramente, rovinate quella che è l'intima essenza, la ragione morale della Nazione. Non continuate più oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poiché questo sistema certamente provoca la licenza e la rivolta. Se invece la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo. (Interruzioni a destra) Noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l'opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni. (Applausi all'estrema sinistra - Vivi rumori)".
"Lo provi".

"Io, il mio discorso l'ho fatto. Ora, a voi preparare il discorso funebre per me
"

Giacomo Matteotti, Ultimo discorso alla Camera dei Deputati, 30 Maggio 1924.

ECONOMIA
10 giugno 2008
Cash Away


La situazione Alitalia è decisamente all'ultima spiaggia.
Alla deriva, in balia delle correnti, alla zattera finale.
Le azioni già da parecchio sono colate a picco, il capitano avverte i gentili viaggiatori che o si risolleva l'azienda, svendendo lo svendibile o si portano i libri in tribunale.
La compagnia di bandiera bianca è in attesa dell'ultimo atto, prima che precipiti per sempre nell'oblio.
E se proprio deve finire sotto un ponte, è meglio prima lastricarlo d'oro.
Ecco l'ultimo colpo di coda: la "novità" chiamata prestito ponte da 300 milioni di Euro, elimosinati giustamente prosciugando  le casse del Fondo per la competitività e sviluppo (205 milioni), del Fondo per la finanza d'impresa (85 milioni) e del Fondo di Riserva e Speciali del Ministreo dell'Economia (10milioni).
Gentili contribuenti, non Vi sentite un pò tutti  Alitaliani?
Dov'è finito quel senso di appartenenza, patriottico, morale, solidale, umanitario che ci unisce nel tricolore, che non smette mai di contraddistinguerci nella nazione che diede i natali al glorioso Francesco Baracca?
Possibile che nulla riesca a scalfire que' Vostri  glaciali cuori da continuare a non vedere codesta terribile emergenza nazionale che c'attanaglia tutti quotidianamente,  che ci opprime inconsolabili in un tramonto ostile, improvviso, inderogabile?
Possibile non stringerci attorno a questo profondo dèja vu, incantesimo alato, d'eterno ritorno?


« Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione [...]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere! »


E' come se il tempo si fosse fermato, scritti immortali sulla sabbia di un'isola deserta, parole sussurrate al vento d'una nazione senza memoria e senza gioventù.

E il tempo s'è fermato, come clessidre inceppate, come DATE che qui sotto, come sabbia, scivoleranno:



"Alitalia taglia 34 rotte perdono 280 miliardi

ROMA - L' Alitalia salita ieri di oltre il 15 per cento in Borsa taglia 34 rotte che perdono 280 miliardi di lire. E' lo stesso amministratore delegato Francesco Mengozzi ad annunciarlo e a confermare che Malpensa resta il principale scalo per la compagnia. «L' Alitalia afferma Mengozzi continua a vedere in Malpensa il principale hub italiano, dove ha investito molti soldi e nel quale crede, nonostante tiene a precisare il disagio provocato dal continuo mutare degli assetti aeroportuali milanesi dove, come più volte detto, Linate continua a erodere il ruolo di Malpensa e a minare il concetto di hub»."

"Maroni scrive a Berlusconi Alitalia spieghi le sue scelte

ROMA - Si va verso una verifica Alitalia-governo sugli impegni per lo sviluppo di Malpensa. Ieri il ministro del Welfare, Maroni, ha inviato una lettera a Berlusconi per chiedergli di convocare i vertici dell' Alitalia."

"Le perdite Alitalia sarebbero di 420 milioni Maroni: nuovo piano entro la fine del mese

ROMA - Mentre Air France annuncia che lancerà l' Opa sulla Klm olandese il 22 marzo prossimo e il suo presidente Jean-Cyril Spinetta conferma che anche l' Alitalia potrà entrare nella partnership «a condizione che sia ristrutturata e privatizzata», la gravità della crisi Alitalia comincia ad assumere contorni più precisi. Le perdite 2003 ammonterebbero a 420 milioni di euro, mentre l' azienda, interpellata, precisa che il consiglio d' amministrazione ha preso atto dell' aggravamento della situazione «solo nella riunione dell' 8 marzo scorso e non prima». "


"L' Alitalia precipita in pieno caos

ROMA - Alitalia in pieno caos. Ieri sono stati il ministro del Welfare, Roberto Maroni, e il presidente della compagnia, Giuseppe Bonomi, che con le loro dichiarazioni hanno descritto una situazione ad un passo dal precipizio. Ha iniziato il ministro, da Londra, ad accusare lo stesso governo di immobilismo rispetto alle esigenze della compagnia; ha proseguito il manager parlando prima di un mese di tempo per evitare il crac e precisando poi che i 30 giorni sono il limite massimo per varare il nuovo piano. «Il governo - ha detto Maroni - sta facendo troppo poco, anzi proprio nulla per l' Alitalia»."

"Nessun aiuto statale ad Alitalia

ROMA - Mentre l' Alitalia è in piena crisi e il titolo affonda in Borsa - ieri ha registrato una flessione del 5,5 per cento a fine giornata - il Tesoro conferma che non è stato fatto niente per salvare la compagnia. [..] «Non è stata adottata alcuna decisione in merito a possibili misure di sostegno a favore della compagnia aerea», scrive il dirigente generale del dipartimento Tesoro del ministero dell' Economia in una lettera di risposta a quella inviata l' 8 marzo scorso dalla Comissione Europea, con la richiesta di «dettagliate informazioni in merito alle misure o azioni che le autorità italiane intendano adottare a favore dell' Alitalia»."

"Un decreto per salvare Alitalia

ROMA - Arrivano gli interventi di salvataggio sull' Alitalia: il decreto sui cosiddetti «requisiti di sistema» - voluto dal governo per rilanciare l' intero settore, ma di fatto fondamentale per la compagnia di bandiera - è ormai pronto. Se ne parlerà giovedì nel vertice di governo previsto fra Berlusconi, Maroni, Lunardi e Tremonti (Fini non ci sarà), ma è probabile che oggi stesso o al massimo domani i suoi contenuti siano illustrati alla compagnia. "

"Alitalia, giovedì via al decreto

ROMA - Lo scontro Tremonti-Maroni è rientrato, il decreto sui requisiti di sistema per il settore aereo, che consentiranno di salvare l' Alitalia, si farà. Sarà presentato al Consiglio dei ministri di giovedì 29 aprile."

"La Ue apre a un prestito-ponte Maroni:Proposta stravagante

ROMA - Bruxelles lancia una piccola ciambella di salvataggio per Alitalia, suggerendo l' ipotesi di un prestito-ponte per iniettare liquidità nelle casse della compagnia di bandiera, ma il ministro del Welfare Roberto Maroni respinge l' offerta: «proposta stravagante», la definisce, e «con un sapore di pressione lobbistica»."

"Alitalia, Maroni gela le attese Il prestito ponte? Mai deciso

ROMA - All' indomani dell' annuncio del piano di salvataggio dell' Alitalia - prestito ponte per 400 milioni di euro, ingresso di Fintecna nelle società che nasceranno dalla ristrutturazione e aumento di capitale garantito dallo Stato - il governo è di nuovo diviso."

"Sì al prestito Alitalia, governo diviso

ROMA - L' Alitalia non fallisce, arriva il prestito-ponte, ma il governo è diviso: i ministri leghisti Roberto Maroni e Roberto Castelli hanno votato contro. [..]
Entro luglio Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato della compagnia, completerà il piano industriale di rilancio, che il governo italiano sottoporrà al giudizio della Commissione Europea, cui spetta valutare se le misure previste, prima fra tutte il prestito-ponte, sono compatibili con le norme europee. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, che di concerto con i ministeri dell' Economia e dei Trasporti prevede la garanzia dello Stato per un prestito fino a un massimo di 500 milioni di euro, rimborsabile entro sei mesi e rinnovabile una sola volta per altri sei. Ciò per rispettare le regole comunitarie in materia."

"Il prestito salva Alitalia fino a marzo

ROMA - Rimbalzo del titolo, oggetto ieri di forti scambi, che ha recuperato oltre il 3 per cento in Borsa. [..]
Ieri si è appreso che il prestito-ponte da 400 milioni di euro, garantito dal Tesoro e sottoscritto da un gruppo di banche, consentirà all' Alitalia di sopravvivere sino al marzo 2005, non un giorno di più. "

"E l' ombra di Bondi il risanatore adesso si allunga sull' Alitalia

ROMA - Su Alitalia si allunga l' ombra del supercommissario Enrico Bondi. Ad evocarlo, seppur trincerandosi dietro un "no comment" è il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi. L' ipotesi su cui il ministro non si sbilancia è quella di un avvicendamento tra "risanatori" Bondi al posto di Giancarlo Cimoli. "

"Maroni: se si va avanti così sarà inevitabile il fallimento

ROMA - «La "nuova" Alitalia che potrebbe rinascere da un fallimento, non rappresenta un dramma. Semmai, è l' incertezza che crea un dramma». "


Ad libitum


O Càpitano mio Capitano..
L'ostinazione con cui si continua a percuotere una carcassa priva di vita è pari solo alla bramosia d'ottenere per due soldi un'anima già volata in cielo...
Dopo il fallimento, infatti, qualche buon samaritano raccoglierà le ceneri e la Fenice rinascerà...privatizzata... (naturalmente all'italiana..)
Provate a chiederlo ai càpitani (nel senso che càpitano sempre al posto giusto - per loro - al momento giusto -per loro) Ligresti, Tronchetti Provera, Marcegaglia, e Compagnia di giro.

Signori, ecco la cordata italiana...


teatro
2 giugno 2008
2 giugno: Festival della Res Pubica


Anche oggi Grande pagina da ricordare negli almanacchi tricolori.
Signori e signori, la naturale evoluzione di una repubblica delle banane, dei trapezisti finanziari, degli elefanti bancari, delle scimmiette istituzionali, dei giocolieri del diritto e del rovescio. Si capisce, sotto lo sguardo attonito ed estasiato del popolo ammaestrato, cocacola e pop corn, pubblico esigente, spettatore attento:
"Facce Rìde!"
Un 2 giugno, un doppio ghigno.
Massì, la vita in fondo è un Festival, una parata di amici, di sorrisi rassicuranti che ti passa davanti come in un ultimo film... 
Ci sono tutti... il puppo Napolitano, la marionetta siciliana, i soldatini belli imbuffettati e immobili immobili, la banda, le comparse rosse, verdi, gialle, blu... non manca più nessuno... solo non si vedono i 2 leocorni!
Ed eccoli i 2 leocorni: ci stanno in un palmo di mano, un'indice ed un mignolo opportunamente tesi, esibiti, sfacciati mentre il resto delle dita complicemente si nasconde, sornione, ammiccante, ebete.
Il re giullare esulta,si offre, capisce, partecipa, ghigna, comprende, allude, esalta, pontifica.
Dal predellino istituzionale.
Masse acclamanti, folla straripante, mamme piangenti, parata d'eroi.
Applausi.
Bene, bravi, bis.


Consiglio la visione della parata d'eroi:
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/ricevimento-quirinale/1.html

politica interna
31 maggio 2008
Rialzati, Italia!



"dài... sù! un piccolo sforzo... ip ip ip ip hop hophop op op .. a'bbello! guarda che sò ministro, eh? daii tirati sù! dai che siamo tantissimi! dài che abbiamo tutti un fuoco dentro il cuore... a' davide! ancora sta storia de tajà i costi?? fàmolo 'n romeno allora...... Dài..
...io tanto ammore...
...a me piacciono tutto lo ragazzo italiano...
...perchè sono vera veramente bravi....
...a fare ammòre... "


..prove di dialogo...

...prove di governo...

POLITICA
28 maggio 2008
Il Decreto Salva Slip


Puntuale, come un orologio biologico, ecco in arrivo una menorragia chiamata Decreto Salva Infrazioni, ovvero "tutela della flora e della fauna protetta e dei nidi durante le fasi di riproduzione".
Infatti come si può evincere chiaramente dal titolo, trattasi di emendamento Salva Rete 4.
Io non lo so se Fede vada tutelato, se sia protetto o se sia in fase di riproduzione, fattostà che partirono per uccellare e vennero uccellati..
Vabbè ancora per poco, visto che "quei giorni" scadranno l'8 giugno e qualcosaltro s'inventeranno di certo (Veltroni era stupito di sè stesso e dei suoi... "cosa non avrà funzionato", si starà chiedendo ancora il franco cacciatore...)
Non a caso, poichè l'Italia è un Paese fertile e maturo, han pensato bene di mettercelo proprio "in quei giorni". Pensavano forse che con il tradizionale "Salto della Quaglia" (inserito quindi coerentemente nelle misure di tutela flora e fauna) tutto sarebbe filato liscio, come al solito..
E invece....
Se va avanti così non gli resta che la 194... e pensare che volevano abrogarla!


Ah...la madre dei decreti è sempre incinta...







P.s. ..per i maschietti, che come me, non capiscono che cosa sia l'oggetto della foto, fate finta che sia un ghiacciolo all'amarena... dovrebbe rendere ugualmente l'idea...

POLITICA
24 maggio 2008
Pacchetto sicurezza...


"NAPOLI - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha illustrato il pacchetto sicurezza al termine del Consiglio dei ministri che si è tenuto oggi a Napoli."

La Repubblica on-line, 24.05.08

Reato di clandestinità.

Reato di accattonaggio.

Diciotto mesi nei cpt.

Rifiuti: Comitati, decreto ci ob
bliga a scioglierci.

"Dalla mezzanotte siamo stati costretti a sciogliere tutti i comitati perché sulla base della nuova legge sono illegali".


Chiaiano, carica della polizia contro manifestanti



Piano nucleare dell'ENEL.



WELCOME TO MARLBORO CAUNTRI!







DIARI
23 maggio 2008
2008, Odissea nell'ospizio
Che questo non fosse un paese per giovani lo si poteva intuire già da tempo. E chi ha avuto l’onore, o l’ardire, di voler proprio nascere a cavallo tra gli anni 70 e 80 da tempo intuiva qualcosa di più che un semplice sospetto o presagio. Una generazione, che per convenzione chiameremo X. Più che una generazione, quindi, una convenzione. O una variabile. Una variabile flessibile. Una costante precaria. Una X. Una X silenziosa, contemplativa, che vorrebbe sfondare le porte ben sprangate del finto liberalismo. Del mercato clientelare. Delle giurassiche strutture sociali ed economiche, a gettone di raccomandazione. Che vorrebbe fare breccia inveendo grida mute, strappate in gola, per poi naturalmente chiedere scusa. Eh, "non si fa". Non è educato. Per noi reduci di CiaoCrem e della tv anni 80, degli USA e getta, delle tette in seconda serata di nascosto, dei melensi pudding americani figli - genitori, delle buone azioni, delle omissioni, dei bambini in Africa: insomma la Mac Donald dei buoni principi . Una X costante, variabile impazzita e schizofrenica tra i rifiuti nello spazio e la minaccia nucleare. Noi una X tenuta in sala d'attesa, in formalina, in una bolla di vetro - che se la giri scende la neve..  - tra la guerra fredda e l'antipastino tiepido degli anni novanta: per noi seduti ancora composti al tavolino 2008, aspettando la frutta. Poi naturalmente si paga pure il conto. Una generazione badante: una variabile flessibilmente inchinata a mantenere costante il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni precedenti. Una X replicante, automa, costruita e forgiata a immagine e somiglianza dei propri pigmalioni. Una X tra la baby sitter e la data di scadenza retrodatata: adulta verso i 30, vecchia verso i 29.
Una generazione Rea di partorire e Rea di non farlo. Minacciata costantemente da  un Kronos che più passa e più ci divora. Ci ri-vomita e ci ri-divora. A seconda del Pil.
Una X ponte, sullo stretto via vai del rispetto delle regole. Regole puntualmente infrante, continuamente rimescolate a favore di soliti e noti. Di chi fino a ieri ti metteva la magliettina di lana, ti diceva di fare ciao con la manina, di comportarti bene a scuola ed il giorno dopo ti mette nudo su un treno senza destinazione.  Una X di transizione, schiacciata tra il martello e l'incudine di quelli che spingono sotto. Come gli stronzi.
Ecco questo blog parte da qui.
Proprio dove lo avevi lasciato tu...








Questo blog è dedicato a Demetra, Ade, Estia, Era e Poseidone. E a quella pietra in fasce che prima o poi recapiteremo...
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