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ilmagodiquoz
Blog di satirinformazione, controindicazione, farneticazione e controfarneticazione: da usare con cautela.
DIARI
9 settembre 2008
One flew east, one flew west, one flew over the cuckoo's nest
 

Così oggi inauguriamo una nuova rubrica: Wunderkammer.

Una necessità fisiologica: non so più dove catalogare, esibire, custodire gelosamente preziosismi, reperti contemporanei - estratti del nostro tempo - destinati a restare nella storia istantanea del nostro Paese per almeno un paio di minuti (poi, come al solito, l'italiota lo rimuoverà destamente dal suo cluster di memoria ed al suo posto scolpirà, naturalmente, il ricordo opportunamente riveduto e corretto dai colossi del pensiero unico).
Non a caso l'inflazionatissimo (..quasi pop, se non fosse ormai kitsch.. ) aforisma di Warhol "ognuno ha diritto al suo quarto d'ora di celebrità", andrebbe riveduto e corretto in "ognuno ha diritto al suo quarto d'ora di memoria". Sarebbe già un traguardo ragionevole:una boccata d'ossigeno alla dignità della Storia.
Infatti il manganello preventivo del terzo millennio è docile docile, mansueto mansueto: l'annullamento del senso critico.
Che come un Re Mida tutto ciò che tocca trasforma da materia celebrale in amebe italittiche.
L'Arte della transumanza neuronale: neuroni, cioè, che dalla loro sede sono indotti a pascolare altrove, su vette irraggiungibili di lobotomia normalizzata.
Là dove osano i cuculi.
Là dove quindi governano i cuculi.
Lì dove si continuano ad infettare i nidi.
Impunemente.
Una piccola bottega degli orrori, insomma.
Se non fosse che con gli orrori abbiamo imparato a conviverci.
Tanto da non riuscir più a discernere il bello dal brutto.
Il buono dal cattivo.
L’opportuno dall’opportunismo.
Il vero dal falso.
Il cuculo dalla ragione.

Ed ora, qualcosa di completamente diverso..

DIARI
23 maggio 2008
2008, Odissea nell'ospizio
Che questo non fosse un paese per giovani lo si poteva intuire già da tempo. E chi ha avuto l’onore, o l’ardire, di voler proprio nascere a cavallo tra gli anni 70 e 80 da tempo intuiva qualcosa di più che un semplice sospetto o presagio. Una generazione, che per convenzione chiameremo X. Più che una generazione, quindi, una convenzione. O una variabile. Una variabile flessibile. Una costante precaria. Una X. Una X silenziosa, contemplativa, che vorrebbe sfondare le porte ben sprangate del finto liberalismo. Del mercato clientelare. Delle giurassiche strutture sociali ed economiche, a gettone di raccomandazione. Che vorrebbe fare breccia inveendo grida mute, strappate in gola, per poi naturalmente chiedere scusa. Eh, "non si fa". Non è educato. Per noi reduci di CiaoCrem e della tv anni 80, degli USA e getta, delle tette in seconda serata di nascosto, dei melensi pudding americani figli - genitori, delle buone azioni, delle omissioni, dei bambini in Africa: insomma la Mac Donald dei buoni principi . Una X costante, variabile impazzita e schizofrenica tra i rifiuti nello spazio e la minaccia nucleare. Noi una X tenuta in sala d'attesa, in formalina, in una bolla di vetro - che se la giri scende la neve..  - tra la guerra fredda e l'antipastino tiepido degli anni novanta: per noi seduti ancora composti al tavolino 2008, aspettando la frutta. Poi naturalmente si paga pure il conto. Una generazione badante: una variabile flessibilmente inchinata a mantenere costante il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni precedenti. Una X replicante, automa, costruita e forgiata a immagine e somiglianza dei propri pigmalioni. Una X tra la baby sitter e la data di scadenza retrodatata: adulta verso i 30, vecchia verso i 29.
Una generazione Rea di partorire e Rea di non farlo. Minacciata costantemente da  un Kronos che più passa e più ci divora. Ci ri-vomita e ci ri-divora. A seconda del Pil.
Una X ponte, sullo stretto via vai del rispetto delle regole. Regole puntualmente infrante, continuamente rimescolate a favore di soliti e noti. Di chi fino a ieri ti metteva la magliettina di lana, ti diceva di fare ciao con la manina, di comportarti bene a scuola ed il giorno dopo ti mette nudo su un treno senza destinazione.  Una X di transizione, schiacciata tra il martello e l'incudine di quelli che spingono sotto. Come gli stronzi.
Ecco questo blog parte da qui.
Proprio dove lo avevi lasciato tu...








Questo blog è dedicato a Demetra, Ade, Estia, Era e Poseidone. E a quella pietra in fasce che prima o poi recapiteremo...
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