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ilmagodiquoz
Blog di satirinformazione, controindicazione, farneticazione e controfarneticazione: da usare con cautela.
POLITICA
4 giugno 2008
Ossimori...



La fame nel mondo, presieduta giustamente dal Presidente Berlusconi (ormai diventata una catacresi..) , in virtù della sua fame DEL mondo. La sua fama infatti, la sua notorietà di uomo politico ed imprenditore, il suo fiuto per gli affari lo precede nei palazzi politici europei ed internazionali di almeno tre, quattro lustri.
Ricordo che l'abominevole  naso di Cyrano non precedeva oltre i 30 minuti.
Ma per carità non mescoliamo Sua Emittenza con la cioccolata.
E' parer mio (e pertanto a nulla val) che finalmente il trono della Fao abbia finalmente preteso 'l legittimo regnante. Non si può, infatti, non tener conto dei brillanti risultati ottenuti dai precedenti governi Berlusconi. Soprattutto il terzo, che come una spiacevole metonimia, allude all'ingresso dell'Italia nel terzo mondo.
Le virtù della gestione pubblica italiana, come una privata, privata appunto di equità e giustizia, hanno fatto breccia fin nei profondi angoli disagiati della terra. Miseri, poveri, proletari di tutto il mondo finalmente uniti in coro degli osanna dei "...così come ha amministrato le sue aziende ora amministrerà il Paese.";   "E' talmente ricco che non avrà di certo la tentazione di rubare..."; " ..chissà che ci faccia diventare tutti ricchi"..
Stornelli garbati, strofe incantevoli, ritornelli armoniosi: l'apicella delle figure ritoriche.
Berlusconi presidente, Alitalia, homo novus, sicurezza, risanamento, antitrust, informazione, giustizia, editore: come un buon padrone lancia gli ossi ai mori cagnolini, che subito raccolgono, prezzolati, elaborano, commentano, elucrubano, annunciano, rimarcano, consigliano, approvano, acconsentono e riportano, fedeli, al buon padrone.
Bambini neri, i tradizionali pelle e ossimori per definizione, emblemi della fame del mondo, lieti ringraziano, in attesa del casting.
Siamo tutti una grande famiglia, pur sempre affamati di qualcosa..

E il magna magna, made in Italy, ha mantenuto famiglie e generazioni intere.

Che chiedere di più?

Ma soprattutto, che cosa bolle in pentola?


vita da impiegato
30 maggio 2008
Camera(ta) Caffè


Faccio appello a tutta la vostra solidarietà.
Quest'uomo, questo incrocio tra Pippo Baudo e Paolo Bitta che continua a spacciarsi quale terza carica dello Stato è in preda ad un costante sdoppiamento della personalità.
Da quando s'è rinchiuso nella sua cameretta a giocare con i suoi amici camerata ha perso il senso dell'orientamento. Naturalmente lui fa il Capo e gli altri i Camerieri. C'è l'amichetto Ronchi che, poverino, il più silenzioso, il più timidino e innocente ormai non ne può più di sentirsi battere la stekka dalla nonna.
Aiutiamolo, stiamogli vicino e coccoliamolo un pò prima che perda definitivamente il contatto con la realtà questa sconosciuta.
Perciò se vedrete, un giorno, girovagare quest'individuo  spaesato e in stato confusionale, non abbandonatelo!
Prendetegli il braccetto, rimetteglielo in tasca e sussurrategli una ninna nanna all'orecchio.
Poi chiamate papà Silvio,  gli farà un sorrisone..
..si metterà il ditino in bocca e si addormenterà bello bello nella sua cameretta...






" Gaffe di Ronchi a Montecitorio
e in aula si scatena la bagarre.
In discussione c'è un emendamento sulla concessione Anas-Autostrade
Fini propone come modificare il contenuto, Ronchi dice di sì a nome del governo...
I deputati dell'opposizione si scatenano: "Il governo scrive le norme
sotto dettatura del presidente della Camera". Proteste, seduta sospesa."

La Repubblica, 28 maggio 2008

"Linea dura con i deputati svogliati e distratti.
Lo aveva annunciato qualche giorno fa il presidente della Camera Gianfranco Fini. Ma forse non immaginava che a guadagnare il primo richiamo sarebbe stato uno dei suoi fedelissimi: Andrea Ronchi, ministro delle Politiche comunitarie, che si è fatto sorprendere mentre era assorto in una lunga telefonata. "Onorevole, se vuole prestare attenzione...". Fini è stato poi costretto a bacchettare anche Italo Bocchino: "Invito l'onorevole a non sedere sui banchi del governo"

La Repubblica, 28 Maggio 2008

"Fini: vergognose alcune frasi di Almirante.
Il presidente della Camera, che è stato il delfino di Almirante e il suo successore alla guida dell'Msi, ha riconosciuto che alcune frasi da lui pronunciate e scritte in epoca fascista «sono certamente vergognose» ed «esprimono un sentimento razzista che purtroppo in quell'epoca tragica albergava in tanti e troppi esponenti che in alcuni casi si allocavano a destra, in altri in altre formazioni politiche». "

Corriere della Sera, 29 Maggio 2008.


Buonanotte Italia..

DIARI
23 maggio 2008
2008, Odissea nell'ospizio
Che questo non fosse un paese per giovani lo si poteva intuire già da tempo. E chi ha avuto l’onore, o l’ardire, di voler proprio nascere a cavallo tra gli anni 70 e 80 da tempo intuiva qualcosa di più che un semplice sospetto o presagio. Una generazione, che per convenzione chiameremo X. Più che una generazione, quindi, una convenzione. O una variabile. Una variabile flessibile. Una costante precaria. Una X. Una X silenziosa, contemplativa, che vorrebbe sfondare le porte ben sprangate del finto liberalismo. Del mercato clientelare. Delle giurassiche strutture sociali ed economiche, a gettone di raccomandazione. Che vorrebbe fare breccia inveendo grida mute, strappate in gola, per poi naturalmente chiedere scusa. Eh, "non si fa". Non è educato. Per noi reduci di CiaoCrem e della tv anni 80, degli USA e getta, delle tette in seconda serata di nascosto, dei melensi pudding americani figli - genitori, delle buone azioni, delle omissioni, dei bambini in Africa: insomma la Mac Donald dei buoni principi . Una X costante, variabile impazzita e schizofrenica tra i rifiuti nello spazio e la minaccia nucleare. Noi una X tenuta in sala d'attesa, in formalina, in una bolla di vetro - che se la giri scende la neve..  - tra la guerra fredda e l'antipastino tiepido degli anni novanta: per noi seduti ancora composti al tavolino 2008, aspettando la frutta. Poi naturalmente si paga pure il conto. Una generazione badante: una variabile flessibilmente inchinata a mantenere costante il soddisfacimento dei bisogni delle generazioni precedenti. Una X replicante, automa, costruita e forgiata a immagine e somiglianza dei propri pigmalioni. Una X tra la baby sitter e la data di scadenza retrodatata: adulta verso i 30, vecchia verso i 29.
Una generazione Rea di partorire e Rea di non farlo. Minacciata costantemente da  un Kronos che più passa e più ci divora. Ci ri-vomita e ci ri-divora. A seconda del Pil.
Una X ponte, sullo stretto via vai del rispetto delle regole. Regole puntualmente infrante, continuamente rimescolate a favore di soliti e noti. Di chi fino a ieri ti metteva la magliettina di lana, ti diceva di fare ciao con la manina, di comportarti bene a scuola ed il giorno dopo ti mette nudo su un treno senza destinazione.  Una X di transizione, schiacciata tra il martello e l'incudine di quelli che spingono sotto. Come gli stronzi.
Ecco questo blog parte da qui.
Proprio dove lo avevi lasciato tu...








Questo blog è dedicato a Demetra, Ade, Estia, Era e Poseidone. E a quella pietra in fasce che prima o poi recapiteremo...
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