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ilmagodiquoz
Blog di satirinformazione, controindicazione, farneticazione e controfarneticazione: da usare con cautela.
politica interna
21 luglio 2008
...ce l'ha duro (di comprendonio, il figlio..)



Sono momenti deliziosi per la Lega. Non a caso le esternazioni a piedi giunti o, meglio, a dita giunte in corrispondenza del dito medio ad indirizzo dell'inno di Mameli, sembrano melliflui come una colata di cioccolato svizzero. O della sua trasmutazione padana. In medio stat veritas. Ed infatti la verità che emerge a galla stupisce tanto quanto quel senso di sbalordimento che ti assale quando al mare, a galla, compaiono certi fluttuanti sommergibili marroni: ed è una verità dura, secca e coerente con l'opportuno gesto del Ministro Riformatorio.
 Tutto trae spunto dalla bocciatura per la seconda volta all'esame di maturità di Renzo, il figlio prediletto del Senatur. (Per i particolari vi rimando all'articolo del Corriere qui sotto allegato.)
Non potendo infatti accusare i canonici professori comunisti che normalmente minano come schegge impazzite la Cultura padana ed italica in generale (poichè la scuola in questione trattasi di istituto religioso privato) il buon Ministro espone brillantemente con mirabile e sintetico portamento, la tesi del complotto sudista avverso alla sua fazione politica o, più in particolare,  l'ostilità dello Stato italiano - tutto - nei confronti del diligente figliuolo.
E perciò un dito, erto, fiero, appassionato, totale: stappato in aria, finalmente a sturare quel senso di stipsi che da tempo gl'impediva d'eloquire con regolarità e disinvoltura. E giù una logodiarrea sulla scuola pubblica, scoramenti sull'autodeterminazine dei popoli, rimbrottii sulle istituzioni.
Mmmh, un Ministro dello Stato Italiano, da leccarsi le dita... soprattutto il medio.








Bossi jr, tesina su Cattaneo
Ma viene bocciato di nuovo

È il secondo stop che una commissione di maturità impone al figlio prediletto del Senatùr

TRADATE (Varese) — Titolo della tesina: «La valorizzazione romantica dell'appartenenza e delle identità». Autore: Renzo Bossi, figlio di Umberto. Con credenziali così, la promozione alla maturità scientifica dovrebbe essere assicurata e invece al liceo «Bentivoglio» di Tradate non guardano in faccia a nessuno e hanno bocciato il figlio del gran capo della Lega nonostante un lavoro ispirato al federalismo e a Carlo Cattaneo.
È il secondo stop
che una commissione di maturità impone al figlio prediletto del Senatùr che lo accompagna in tutte le manifestazioni di partito e compare su centinaia di foto con la sua cascata di ricci neri e il volto pasoliniano. Dopo la bocciatura l'anno scorso in un liceo di Varese, quest'anno Renzo aveva tentato la sorte a Tradate, in un istituto religioso privato, con la tesina ispirata all'argomento «di famiglia». «Ma la tesina è solo una parte dell'esame — precisa don Gaetano Caracciolo, rettore del «Bentivoglio» — e il ragazzo ha dovuto sostenere anche 3 prove scritte e un esame orale.
Non ha seguito gli studi
da noi, si è presentato da privatista; non so che tipo di preparazione abbia seguito ma purtroppo la somma di tutte le prove non ha raggiunto il punteggio di 60, il minimo per la promozione». Nella stessa scuola è andata meglio a Davide Ancelotti, figlio dell'allenatore del Milan: promosso.

Corriere della Sera, 11 Luglio 2008.


POLITICA
3 luglio 2008
Il Codice PerdinciCribbio: ovvero "...prima che il gallo canti.. qualcuno ha fatto l'uovo.."


In attesa dell'uscita di presunte intercettazioni osè, l'allegra combricola si stringe attorno a Sua Emittenza.
Si temporeggia, si tentenna, si minimizza, si parla d'altro: ed è subito Allarme gossip...
Nulla di nuovo, insomma.
Tranne che per noi, comuni mortali, che viziati da peccati capitali, quali la perfidia di conoscenza e l'ingordigia d'informazione, non ci lasciamo sviare dalle astute strategie governative da sudoku istituzionale da bar, e ci chiediamo malevoli: chi davvero sarà l'accolito misterioso?

Aiutini:

..allora...
..si tratta di una persona in seguito diventata ministro..
..è soventemente al telefono con il Premier...
..pare che abbia "approfittato" di tali servigi per, diciamo, "perfezionare" luna già brillante carriera professionale..

Oibò! E' davvero un bell'enigma!

Chi sarà mai, tra costoro affrescati, l'eletto?

Partecipa al grande concorso e Vinci con il Codice Perdìnci!
Invia un commento con la tua risposta, ed al momento dell'estrazione dell'intercettazione, si proclamerà il vincitore!

Al primo classificato andrà un Master Pubitalia di SottosegretarioSaccà di primo livello.

Alla prima classificata un posto sotto la scrivania di ciliegio.

Naturalmente il regolamento del concorso è in emendamento al pacchetto sicurezza.



P.s. ultimo indizio: non è Fede. E' passione!












POLITICA
17 giugno 2008
Intercettazioni...


Matteotti "Onorevole Presidente, forse ella non m'intende; ma io parlo di elezioni. Esiste una milizia armata... (Interruzioni a destra) la quale ha questo fondamentale e dichiarato scopo: di sostenere un determinato Capo del Governo bene indicato e nominato nel Capo del fascismo e non, a differenza dell'Esercito, il Capo dello Stato. (Interruzioni e rumori a destra)". Voci a destra "E le guardie rosse?". Matteotti "Vi è una milizia armata, composta di cittadini di un solo Partito, la quale ha il compito dichiarato di sostenere un determinato Governo con la forza, anche se ad esso il consenso mancasse.[..]
A parte questo argomento del proposito del Governo di reggersi anche con la forza contro il consenso. e del fatto di una milizia a disposizione di un partito che impedisce all'inizio e fondamentalmente la libera espressione della sovranità popolare ed elettorale e che invalida in blocco l'ultima elezione in Italia, c'è poi una serie di fatti che successivamente ha viziate e annullate tutte le singole manifestazioni elettorali. (Interruzioni, commenti)". Voci a destra "Perché avete paura! Perché scappate!". Matteotti "Forse al Messico si usano fare le elezioni non con le schede, ma col coraggio di fronte alle rivoltelle (Vivi rumori. Interruzioni, approvazioni all'estrema sinistra). E chiedo scusa al Messico, se non è vero! (Rumori prolungati) I fatti cui accenno si possono riassumere secondo i diversi momenti delle elezioni. La legge elettorale chiede... (Interruzioni, rumori)". Greco "È ora di finirla! Voi svalorizzate il Parlamento!". Matteotti "E allora sciogliete il Parlamento". Greco "Voi non rispettate la maggioranza e non avete diritto di essere rispettati".
[..]
Matteotti "Io espongo fatti che non dovrebbero provocare rumori. I fatti o sono veri o li dimostrate falsi. Non c'è offesa, non c'è ingiuria per nessuno in ciò che dico: c'è una descrizione di fatti". Teruzzi "Che non esistono!". Matteotti "Da parte degli onorevoli componenti della Giunta delle elezioni si protesta che alcuni di questi fatti non sono dedotti o documentati presso la Giunta delle elezioni. Ma voi sapete benissimo come una situazione e un regime di violenza non solo determinino i fatti stessi, ma impediscano spesse volte la denuncia e il reclamo formale. Voi sapete che persone, le quali hanno dato il loro nome per attestare sopra un giornale o in un documento che un fatto era avvenuto, sono state immediatamente percosse e messe quindi nella impossibilità di confermare il fatto stesso. Già nelle elezioni del 1921, quando ottenni da questa Camera l'annullamento per violenze di una prima elezione fascista, molti di coloro che attestarono i fatti davanti alla Giunta delle elezioni, furono chiamati alla sede fascista, furono loro mostrate le copie degli atti esistenti presso la Giunta delle elezioni illecitamente comunicate, facendo ad essi un vero e proprio processo privato perché avevano attestato il vero o firmato i documenti! In seguito al processo fascista essi furono boicottati dal lavoro o percossi (Rumori, interruzioni)". Voci a destraMatteotti "La stessa Giunta delle elezioni ricevette allora le prove del fatto.
[..]
Ed è per questo, onorevoli colleghi, che noi spesso siamo costretti a portare in questa Camera l'eco di quelle proteste che altrimenti nel Paese non possono avere alcun'altra voce ed espressione. [...]
Matteotti "Mi limito, dico, alla nuda e cruda esposizione di alcuni fatti. Ma se per tale forma di esposizione domando il compatimento dell'Assemblea... (Rumori) non comprendo come i fatti senza aggettivi e senza ingiurie possano sollevare urla e rumori.
[...]
Matteotti "Io protesto! Se ella crede che non gli altri mi impediscano di parlare, ma che sia io a provocare incidenti, mi seggo e non parlo! (Approvazioni a sinistra - Rumori prolungati)". Presidente "Ha finito? Allora ha facoltà di parlare l'onorevole Rossi...". Matteotti "Ma che maniera è questa! Lei deve tutelare il mio diritto di parlare! lo non ho offeso nessuno! Riferisco soltanto dei fatti. Ho diritto di essere rispettato! (Rumori prolungati, Conversazioni)". Casertano presidente della Giunta delle elezioni "Chiedo di parlare". Presidente "Ha facoltà di parlare l'onorevole presidente della Giunta delle elezioni. C'è una proposta di rinvio degli atti alla Giunta". Matteotti "Onorevole Presidente!...". Presidente "Onorevole Matteotti, se ella vuoi parlare, ha facoltà di continuare, ma prudentemente". Matteotti "Io chiedo di parlare non prudentemente, né imprudentemente, ma parlamentarmente!".
[...]
In che modo si votava? La votazione avvenne in tre maniere: l'Italia è una, ma ha ancora diversi costumi. Nella valle del Po, in Toscana e in altre regioni che furono citate all'ordine del giorno dal presidente del Consiglio per l'atto di fedeltà che diedero al Governo fascista, e nelle quali i contadini erano stati prima organizzati dal partito socialista, o dal partito popolare, gli elettori votavano sotto controllo del partito fascista con la "regola del tre". Ciò fu dichiarato e apertamente insegnato persino da un prefetto, dal prefetto di Bologna: i fascisti consegnavano agli elettori un bollettino contenente tre numeri o tre nomi, secondo i luoghi (Interruzioni), variamente alternati in maniera che tutte le combinazioni, cioè tutti gli elettori di ciascuna sezione, uno per uno, potessero essere controllati e riconosciuti personalmente nel loro voto. In moltissime provincie, a cominciare dalla mia, dalla provincia di Rovigo, questo metodo risultò eccellente". Finzi "Evidentemente lei non c'era! Questo metodo non fu usato!". Matteotti "Onorevole Finzi, sono lieto che, con la sua negazione, ella venga implicitamente a deplorare il metodo che è stato usato". Finzi "Lo provi". Matteotti "In queste regioni tutti gli elettori...". Ciarlantini "Lei ha un trattato, perché non lo pubblica?". Matteotti "Lo pubblicherò, quando mi si assicurerà che le tipografie del Regno sono indipendenti e sicure (Vivissimi rumori al centro e a destra); perché, come tutti sanno, anche durante le elezioni, i nostri opuscoli furono sequestrati, i giornali invasi, le tipografie devastate o diffidate di pubblicare le nostre cose. (Rumori)". Voci "No! No!". Matteotti "Nella massima parte dei casi però non vi fu bisogno delle sanzioni, perché i poveri contadini sapevano inutile ogni resistenza e dovevano subire la legge del più forte, la legge del padrone, votando, per tranquillità della famiglia, la terna assegnata a ciascuno dal dirigente locale del Sindacato fascista o dal fascio (Vivi rumori interruzioni)".[...]
Non voglio dilungarmi a descrivere i molti altri sistemi impiegati per impedire la libera espressione della volontà popolare. Il fatto è che solo una piccola minoranza di cittadini ha potuto esprimere liberamente il suo voto: il più delle volte, quasi esclusivamente coloro che non potevano essere sospettati di essere socialisti. I nostri furono impediti dalla violenza; mentre riuscirono più facilmente a votare per noi persone nuove e indipendenti, le quali, non essendo credute socialiste, si sono sottratte al controllo e hanno esercitato il loro diritto liberamente. A queste nuove forze che manifestano la reazione della nuova Italia contro l'oppressione del nuovo regime, noi mandiamo il nostro ringraziamento.[...]
Voi dichiarate ogni giorno di volere ristabilire l'autorità dello Stato e della legge. Fatelo, se siete ancora in tempo; altrimenti voi sì, veramente, rovinate quella che è l'intima essenza, la ragione morale della Nazione. Non continuate più oltre a tenere la Nazione divisa in padroni e sudditi, poiché questo sistema certamente provoca la licenza e la rivolta. Se invece la libertà è data, ci possono essere errori, eccessi momentanei, ma il popolo italiano, come ogni altro, ha dimostrato di saperseli correggere da sé medesimo. (Interruzioni a destra) Noi deploriamo invece che si voglia dimostrare che solo il nostro popolo nel mondo non sa reggersi da sé e deve essere governato con la forza. Ma il nostro popolo stava risollevandosi ed educandosi, anche con l'opera nostra. Voi volete ricacciarci indietro. Noi difendiamo la libera sovranità del popolo italiano al quale mandiamo il più alto saluto e crediamo di rivendicarne la dignità, domandando il rinvio delle elezioni inficiate dalla violenza alla Giunta delle elezioni. (Applausi all'estrema sinistra - Vivi rumori)".
"Lo provi".

"Io, il mio discorso l'ho fatto. Ora, a voi preparare il discorso funebre per me
"

Giacomo Matteotti, Ultimo discorso alla Camera dei Deputati, 30 Maggio 1924.

ECONOMIA
10 giugno 2008
Cash Away


La situazione Alitalia è decisamente all'ultima spiaggia.
Alla deriva, in balia delle correnti, alla zattera finale.
Le azioni già da parecchio sono colate a picco, il capitano avverte i gentili viaggiatori che o si risolleva l'azienda, svendendo lo svendibile o si portano i libri in tribunale.
La compagnia di bandiera bianca è in attesa dell'ultimo atto, prima che precipiti per sempre nell'oblio.
E se proprio deve finire sotto un ponte, è meglio prima lastricarlo d'oro.
Ecco l'ultimo colpo di coda: la "novità" chiamata prestito ponte da 300 milioni di Euro, elimosinati giustamente prosciugando  le casse del Fondo per la competitività e sviluppo (205 milioni), del Fondo per la finanza d'impresa (85 milioni) e del Fondo di Riserva e Speciali del Ministreo dell'Economia (10milioni).
Gentili contribuenti, non Vi sentite un pò tutti  Alitaliani?
Dov'è finito quel senso di appartenenza, patriottico, morale, solidale, umanitario che ci unisce nel tricolore, che non smette mai di contraddistinguerci nella nazione che diede i natali al glorioso Francesco Baracca?
Possibile che nulla riesca a scalfire que' Vostri  glaciali cuori da continuare a non vedere codesta terribile emergenza nazionale che c'attanaglia tutti quotidianamente,  che ci opprime inconsolabili in un tramonto ostile, improvviso, inderogabile?
Possibile non stringerci attorno a questo profondo dèja vu, incantesimo alato, d'eterno ritorno?


« Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione [...]. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere! »


E' come se il tempo si fosse fermato, scritti immortali sulla sabbia di un'isola deserta, parole sussurrate al vento d'una nazione senza memoria e senza gioventù.

E il tempo s'è fermato, come clessidre inceppate, come DATE che qui sotto, come sabbia, scivoleranno:



"Alitalia taglia 34 rotte perdono 280 miliardi

ROMA - L' Alitalia salita ieri di oltre il 15 per cento in Borsa taglia 34 rotte che perdono 280 miliardi di lire. E' lo stesso amministratore delegato Francesco Mengozzi ad annunciarlo e a confermare che Malpensa resta il principale scalo per la compagnia. «L' Alitalia afferma Mengozzi continua a vedere in Malpensa il principale hub italiano, dove ha investito molti soldi e nel quale crede, nonostante tiene a precisare il disagio provocato dal continuo mutare degli assetti aeroportuali milanesi dove, come più volte detto, Linate continua a erodere il ruolo di Malpensa e a minare il concetto di hub»."

"Maroni scrive a Berlusconi Alitalia spieghi le sue scelte

ROMA - Si va verso una verifica Alitalia-governo sugli impegni per lo sviluppo di Malpensa. Ieri il ministro del Welfare, Maroni, ha inviato una lettera a Berlusconi per chiedergli di convocare i vertici dell' Alitalia."

"Le perdite Alitalia sarebbero di 420 milioni Maroni: nuovo piano entro la fine del mese

ROMA - Mentre Air France annuncia che lancerà l' Opa sulla Klm olandese il 22 marzo prossimo e il suo presidente Jean-Cyril Spinetta conferma che anche l' Alitalia potrà entrare nella partnership «a condizione che sia ristrutturata e privatizzata», la gravità della crisi Alitalia comincia ad assumere contorni più precisi. Le perdite 2003 ammonterebbero a 420 milioni di euro, mentre l' azienda, interpellata, precisa che il consiglio d' amministrazione ha preso atto dell' aggravamento della situazione «solo nella riunione dell' 8 marzo scorso e non prima». "


"L' Alitalia precipita in pieno caos

ROMA - Alitalia in pieno caos. Ieri sono stati il ministro del Welfare, Roberto Maroni, e il presidente della compagnia, Giuseppe Bonomi, che con le loro dichiarazioni hanno descritto una situazione ad un passo dal precipizio. Ha iniziato il ministro, da Londra, ad accusare lo stesso governo di immobilismo rispetto alle esigenze della compagnia; ha proseguito il manager parlando prima di un mese di tempo per evitare il crac e precisando poi che i 30 giorni sono il limite massimo per varare il nuovo piano. «Il governo - ha detto Maroni - sta facendo troppo poco, anzi proprio nulla per l' Alitalia»."

"Nessun aiuto statale ad Alitalia

ROMA - Mentre l' Alitalia è in piena crisi e il titolo affonda in Borsa - ieri ha registrato una flessione del 5,5 per cento a fine giornata - il Tesoro conferma che non è stato fatto niente per salvare la compagnia. [..] «Non è stata adottata alcuna decisione in merito a possibili misure di sostegno a favore della compagnia aerea», scrive il dirigente generale del dipartimento Tesoro del ministero dell' Economia in una lettera di risposta a quella inviata l' 8 marzo scorso dalla Comissione Europea, con la richiesta di «dettagliate informazioni in merito alle misure o azioni che le autorità italiane intendano adottare a favore dell' Alitalia»."

"Un decreto per salvare Alitalia

ROMA - Arrivano gli interventi di salvataggio sull' Alitalia: il decreto sui cosiddetti «requisiti di sistema» - voluto dal governo per rilanciare l' intero settore, ma di fatto fondamentale per la compagnia di bandiera - è ormai pronto. Se ne parlerà giovedì nel vertice di governo previsto fra Berlusconi, Maroni, Lunardi e Tremonti (Fini non ci sarà), ma è probabile che oggi stesso o al massimo domani i suoi contenuti siano illustrati alla compagnia. "

"Alitalia, giovedì via al decreto

ROMA - Lo scontro Tremonti-Maroni è rientrato, il decreto sui requisiti di sistema per il settore aereo, che consentiranno di salvare l' Alitalia, si farà. Sarà presentato al Consiglio dei ministri di giovedì 29 aprile."

"La Ue apre a un prestito-ponte Maroni:Proposta stravagante

ROMA - Bruxelles lancia una piccola ciambella di salvataggio per Alitalia, suggerendo l' ipotesi di un prestito-ponte per iniettare liquidità nelle casse della compagnia di bandiera, ma il ministro del Welfare Roberto Maroni respinge l' offerta: «proposta stravagante», la definisce, e «con un sapore di pressione lobbistica»."

"Alitalia, Maroni gela le attese Il prestito ponte? Mai deciso

ROMA - All' indomani dell' annuncio del piano di salvataggio dell' Alitalia - prestito ponte per 400 milioni di euro, ingresso di Fintecna nelle società che nasceranno dalla ristrutturazione e aumento di capitale garantito dallo Stato - il governo è di nuovo diviso."

"Sì al prestito Alitalia, governo diviso

ROMA - L' Alitalia non fallisce, arriva il prestito-ponte, ma il governo è diviso: i ministri leghisti Roberto Maroni e Roberto Castelli hanno votato contro. [..]
Entro luglio Giancarlo Cimoli, presidente e amministratore delegato della compagnia, completerà il piano industriale di rilancio, che il governo italiano sottoporrà al giudizio della Commissione Europea, cui spetta valutare se le misure previste, prima fra tutte il prestito-ponte, sono compatibili con le norme europee. Ieri il Consiglio dei ministri ha approvato il Decreto della presidenza del Consiglio dei ministri, che di concerto con i ministeri dell' Economia e dei Trasporti prevede la garanzia dello Stato per un prestito fino a un massimo di 500 milioni di euro, rimborsabile entro sei mesi e rinnovabile una sola volta per altri sei. Ciò per rispettare le regole comunitarie in materia."

"Il prestito salva Alitalia fino a marzo

ROMA - Rimbalzo del titolo, oggetto ieri di forti scambi, che ha recuperato oltre il 3 per cento in Borsa. [..]
Ieri si è appreso che il prestito-ponte da 400 milioni di euro, garantito dal Tesoro e sottoscritto da un gruppo di banche, consentirà all' Alitalia di sopravvivere sino al marzo 2005, non un giorno di più. "

"E l' ombra di Bondi il risanatore adesso si allunga sull' Alitalia

ROMA - Su Alitalia si allunga l' ombra del supercommissario Enrico Bondi. Ad evocarlo, seppur trincerandosi dietro un "no comment" è il ministro delle Infrastrutture, Pietro Lunardi. L' ipotesi su cui il ministro non si sbilancia è quella di un avvicendamento tra "risanatori" Bondi al posto di Giancarlo Cimoli. "

"Maroni: se si va avanti così sarà inevitabile il fallimento

ROMA - «La "nuova" Alitalia che potrebbe rinascere da un fallimento, non rappresenta un dramma. Semmai, è l' incertezza che crea un dramma». "


Ad libitum


O Càpitano mio Capitano..
L'ostinazione con cui si continua a percuotere una carcassa priva di vita è pari solo alla bramosia d'ottenere per due soldi un'anima già volata in cielo...
Dopo il fallimento, infatti, qualche buon samaritano raccoglierà le ceneri e la Fenice rinascerà...privatizzata... (naturalmente all'italiana..)
Provate a chiederlo ai càpitani (nel senso che càpitano sempre al posto giusto - per loro - al momento giusto -per loro) Ligresti, Tronchetti Provera, Marcegaglia, e Compagnia di giro.

Signori, ecco la cordata italiana...


consumi
7 giugno 2008
Ciò!...Ti xe propio Scajo!*



ROMA - L'allarme è rientrato, ma la paura rimane dopo l'incidente di ieri nella centrale nucleare slovena di Krsko, a soli 130 chilometri in linea d'aria da Trieste, che ha indotto la Commissione europea a Bruxelles a mettere in moto il sistema di allerta comunitario sui rischi radioattivi.

La Repubblica, 6 giugno 2008

"Indietro non si torna". Il giorno dopo l'incidente nella centrale di Krsko, il ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, ribadisce che l'Italia tornerà al nucleare e non mostra alcun tentennamento dopo il guasto che ieri ha messo in allarme l'Europa. "Per coniugare sicurezza dell'ambiente, rispetto dell'ambiente e bisogno di energia - ha detto - dobbiamo costruire centrali nucleare di terza generazione avanzata per avere energia a basso costo e certezza di avere energia nel futuro".

La Repubblica, 5 giugno 2008

BRUXELLES — Il giorno dopo, c'è il sollievo e c'è anche la polemica. La Commissione europea conferma il cessato allarme per la centrale atomica di Krsko, in Slovenia, dove mercoledì si è dovuto spegnere il reattore per un guasto: non c'è stata contaminazione radioattiva dell'ambiente, ripetono le fonti ufficiali, tant'è vero che la centrale ricomincerà a funzionare da martedì; e il sistema di allerta dell'Unione europea ha funzionato bene. Secondo Ferran Tarradellas, portavoce del commissario all'Energia Andris Pibalgs, rilanciare subito la comunicazione del guasto da Bruxelles a tutte le 26 capitali «è stata una decisione presa all'insegna della delicatezza dell'argomento».
[..]
Non solo: «Si è dimostrata una scelta giusta, quella della trasparenza, che non dovrebbe essere limitata al campo dell'energia nucleare ». La stessa Slovenia ammette però («C'è stato un errore umano ») di non aver informato a sufficienza la vicina Austria, che ha protestato; e i politici, a Bruxelles come a Roma e altrove, si dividono sui rischi e sulle possibilità della scelta nucleare.
[..]
Per il ministro dell'Ambiente Stefania Prestigiacomo, ieri a Lussemburgo al vertice con i suoi colleghi della Ue, sull'incidente che è comunque «chiuso» c'è stato «un allarmismo ingiustificato da parte di chi è contrario al nucleare ».

Corriere della Sera, 6 giugno 2008

Secondo Stefano Monti, responsabile Enea della definizione dei programmi di ricerca e sviluppo sulla fissione, quanto accaduto ieri in Slovenia è "meno di un incidente, possiamo semmai parlare di malfunzionamento. Si tratta di una perdita di liquido refrigerante, senza alcuna fuga radioattiva. Per capirsi, non sono nemmeno dovuti entrare in funzione i sistemi di sicurezza perchè non ve n'è stato bisogno".
[..]
Per Enzo Gatta, presidente di Assoelettrica, il guasto alla centrale nucleare slovena ha innescato "reazione emotive, enfatizzate dalla stampa" ma il guasto che si è verificato "rientra in una fascia di rischio industriale gestibile in sicurezza.

La Repubblica, 5 giugno 2008





Fatemi capire.
C'è stato un allarme per un "malfunzionamento" (?), un "guasto" (?) con fuoriscita di un liquido non identificato da una centrale nucleare Slovena. E' stato quindi allertato il sistema di sicurezza europeo.
L'allarme è rientrato perchè si trattava di liquido "refrigerante" e quindi innoquo e non radioattivo.
Si esaltano perciò gli efficientissimi sistemi di sicurezza, di comunicazione ed il sistema di allerta dell'Unione europea.
Ma, di fatto, come si può osannare l'efficientissimo ed insuperabile sistema di sicurezza se in realtà si è trattato SOLO di un malfunzionamento o di un
guasto che "rientra in una fascia di rischio industriale gestibile in sicurezza"??
Voglio dire, se quel liquido che POI si è scoperto essere dell'innoquo fluido refrigerante (ma lo si è saputo DOPO, non "durante", nè tantomeno "prima"), fosse stato invece del materiale radioattivo, DI CHE STAREMO PARLANDO OGGI?? ..staremo, parlando?
Che il sistema di allerta Europeo funziona??

- Toh! sono pieno di radiazioni, però è tutto sotto controllo perchè lo sanno anche a Bruxelles!

Che si poteva fare, invece, se l'incidente NON rientrava nella
" fascia di rischio industriale gestibile in sicurezza"?
Mettavamo il Ministro Scajola e la Ministra Prestigiacomo a tirar sù con l'asciugamano?
Già me li vedo il mocio Scajola e la mozza Vileda a ramazzare sul ponte in burrasca e tutti giù sottocoperta per quei 2, 3mila anni in attesa che le radiazioni si plachino almeno un pochettino: ma che vuoi che siano queste facezie in confronto ai reali problemi del Paese, tipo la crisi Alitalia e la piccionaia della Mussolini?

Tuttavia con tutti 'sti no global comunisti antinucleari che urlano al lupo al lupo per niente, solo per rovinare le riuscitissime dichiarazioni a reti unificate
del "ministro per lo scialacquo economico", Claudio Salamoja.
Infatti il minestrone ribadisce il suo "INDIETRO non si torna"...
Indietro.. rispetto a cosa?
Di "indietro", a parte lui, c'è solo un referendum abrogativo del 1987 in cui gli italiani (se ancora esistono e non sono tutti in sottocoperta preventiva..) hanno scelto di rinunciare al nucleare. Qualcuno riferisca a chi di dovere.
Almeno che... quella testata iperradioattiva dello Scajo non sia riuscito a sfondare il muro della relatività, e fare la giravolta spazio temporale, a chiudere il cerchio lì dove nessun'altro arrivò: talmente avanti, oltre il sole, le stelle, le galassie, l'universo, l'infinito, il big bang, gli amminoacidi, gli organismi monocellulari, i dinosauri, le scimmie, l'australopithecus, l'homo erectus, etc  da ritrovarsi poi nel passato 1987.
Ritorno dal futuro: chissà che la Sua missione segreta di viaggiatore nel tempo non sia proprio quella di impedire quell'incauto referendum...

Ma Claudio, noi siamo con te!
Non ti lasceremo girandolare, audace, solo ed indifeso verso mete ignote ed insidiose.
Non ti abbandoneremo tra nebulose in tempesta, e buchi spazio cosmici..
Spero che un giorno, tu possa ritrovare la giusta rotta, verso casa...





* dal dialetto veneziano, "sgagio" (o gagio, scajo, sgaio) significa "furbo", "sveglio", "scaltro".
Perciò la traduzione del titolo è simile a: "toh, sei proprio furbo!"
(Chiedo venia preventiva: spero che qualche veneziano, per la superficialità della traduzione,
non mi fulmini...
beh sempre meglio che una scoria radiattiva sotto al culo..)

MdQ

 






POLITICA
4 giugno 2008
Ossimori...



La fame nel mondo, presieduta giustamente dal Presidente Berlusconi (ormai diventata una catacresi..) , in virtù della sua fame DEL mondo. La sua fama infatti, la sua notorietà di uomo politico ed imprenditore, il suo fiuto per gli affari lo precede nei palazzi politici europei ed internazionali di almeno tre, quattro lustri.
Ricordo che l'abominevole  naso di Cyrano non precedeva oltre i 30 minuti.
Ma per carità non mescoliamo Sua Emittenza con la cioccolata.
E' parer mio (e pertanto a nulla val) che finalmente il trono della Fao abbia finalmente preteso 'l legittimo regnante. Non si può, infatti, non tener conto dei brillanti risultati ottenuti dai precedenti governi Berlusconi. Soprattutto il terzo, che come una spiacevole metonimia, allude all'ingresso dell'Italia nel terzo mondo.
Le virtù della gestione pubblica italiana, come una privata, privata appunto di equità e giustizia, hanno fatto breccia fin nei profondi angoli disagiati della terra. Miseri, poveri, proletari di tutto il mondo finalmente uniti in coro degli osanna dei "...così come ha amministrato le sue aziende ora amministrerà il Paese.";   "E' talmente ricco che non avrà di certo la tentazione di rubare..."; " ..chissà che ci faccia diventare tutti ricchi"..
Stornelli garbati, strofe incantevoli, ritornelli armoniosi: l'apicella delle figure ritoriche.
Berlusconi presidente, Alitalia, homo novus, sicurezza, risanamento, antitrust, informazione, giustizia, editore: come un buon padrone lancia gli ossi ai mori cagnolini, che subito raccolgono, prezzolati, elaborano, commentano, elucrubano, annunciano, rimarcano, consigliano, approvano, acconsentono e riportano, fedeli, al buon padrone.
Bambini neri, i tradizionali pelle e ossimori per definizione, emblemi della fame del mondo, lieti ringraziano, in attesa del casting.
Siamo tutti una grande famiglia, pur sempre affamati di qualcosa..

E il magna magna, made in Italy, ha mantenuto famiglie e generazioni intere.

Che chiedere di più?

Ma soprattutto, che cosa bolle in pentola?


teatro
2 giugno 2008
2 giugno: Festival della Res Pubica


Anche oggi Grande pagina da ricordare negli almanacchi tricolori.
Signori e signori, la naturale evoluzione di una repubblica delle banane, dei trapezisti finanziari, degli elefanti bancari, delle scimmiette istituzionali, dei giocolieri del diritto e del rovescio. Si capisce, sotto lo sguardo attonito ed estasiato del popolo ammaestrato, cocacola e pop corn, pubblico esigente, spettatore attento:
"Facce Rìde!"
Un 2 giugno, un doppio ghigno.
Massì, la vita in fondo è un Festival, una parata di amici, di sorrisi rassicuranti che ti passa davanti come in un ultimo film... 
Ci sono tutti... il puppo Napolitano, la marionetta siciliana, i soldatini belli imbuffettati e immobili immobili, la banda, le comparse rosse, verdi, gialle, blu... non manca più nessuno... solo non si vedono i 2 leocorni!
Ed eccoli i 2 leocorni: ci stanno in un palmo di mano, un'indice ed un mignolo opportunamente tesi, esibiti, sfacciati mentre il resto delle dita complicemente si nasconde, sornione, ammiccante, ebete.
Il re giullare esulta,si offre, capisce, partecipa, ghigna, comprende, allude, esalta, pontifica.
Dal predellino istituzionale.
Masse acclamanti, folla straripante, mamme piangenti, parata d'eroi.
Applausi.
Bene, bravi, bis.


Consiglio la visione della parata d'eroi:
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/politica/ricevimento-quirinale/1.html

vita da impiegato
30 maggio 2008
Camera(ta) Caffè


Faccio appello a tutta la vostra solidarietà.
Quest'uomo, questo incrocio tra Pippo Baudo e Paolo Bitta che continua a spacciarsi quale terza carica dello Stato è in preda ad un costante sdoppiamento della personalità.
Da quando s'è rinchiuso nella sua cameretta a giocare con i suoi amici camerata ha perso il senso dell'orientamento. Naturalmente lui fa il Capo e gli altri i Camerieri. C'è l'amichetto Ronchi che, poverino, il più silenzioso, il più timidino e innocente ormai non ne può più di sentirsi battere la stekka dalla nonna.
Aiutiamolo, stiamogli vicino e coccoliamolo un pò prima che perda definitivamente il contatto con la realtà questa sconosciuta.
Perciò se vedrete, un giorno, girovagare quest'individuo  spaesato e in stato confusionale, non abbandonatelo!
Prendetegli il braccetto, rimetteglielo in tasca e sussurrategli una ninna nanna all'orecchio.
Poi chiamate papà Silvio,  gli farà un sorrisone..
..si metterà il ditino in bocca e si addormenterà bello bello nella sua cameretta...






" Gaffe di Ronchi a Montecitorio
e in aula si scatena la bagarre.
In discussione c'è un emendamento sulla concessione Anas-Autostrade
Fini propone come modificare il contenuto, Ronchi dice di sì a nome del governo...
I deputati dell'opposizione si scatenano: "Il governo scrive le norme
sotto dettatura del presidente della Camera". Proteste, seduta sospesa."

La Repubblica, 28 maggio 2008

"Linea dura con i deputati svogliati e distratti.
Lo aveva annunciato qualche giorno fa il presidente della Camera Gianfranco Fini. Ma forse non immaginava che a guadagnare il primo richiamo sarebbe stato uno dei suoi fedelissimi: Andrea Ronchi, ministro delle Politiche comunitarie, che si è fatto sorprendere mentre era assorto in una lunga telefonata. "Onorevole, se vuole prestare attenzione...". Fini è stato poi costretto a bacchettare anche Italo Bocchino: "Invito l'onorevole a non sedere sui banchi del governo"

La Repubblica, 28 Maggio 2008

"Fini: vergognose alcune frasi di Almirante.
Il presidente della Camera, che è stato il delfino di Almirante e il suo successore alla guida dell'Msi, ha riconosciuto che alcune frasi da lui pronunciate e scritte in epoca fascista «sono certamente vergognose» ed «esprimono un sentimento razzista che purtroppo in quell'epoca tragica albergava in tanti e troppi esponenti che in alcuni casi si allocavano a destra, in altri in altre formazioni politiche». "

Corriere della Sera, 29 Maggio 2008.


Buonanotte Italia..

POLITICA
28 maggio 2008
Il Decreto Salva Slip


Puntuale, come un orologio biologico, ecco in arrivo una menorragia chiamata Decreto Salva Infrazioni, ovvero "tutela della flora e della fauna protetta e dei nidi durante le fasi di riproduzione".
Infatti come si può evincere chiaramente dal titolo, trattasi di emendamento Salva Rete 4.
Io non lo so se Fede vada tutelato, se sia protetto o se sia in fase di riproduzione, fattostà che partirono per uccellare e vennero uccellati..
Vabbè ancora per poco, visto che "quei giorni" scadranno l'8 giugno e qualcosaltro s'inventeranno di certo (Veltroni era stupito di sè stesso e dei suoi... "cosa non avrà funzionato", si starà chiedendo ancora il franco cacciatore...)
Non a caso, poichè l'Italia è un Paese fertile e maturo, han pensato bene di mettercelo proprio "in quei giorni". Pensavano forse che con il tradizionale "Salto della Quaglia" (inserito quindi coerentemente nelle misure di tutela flora e fauna) tutto sarebbe filato liscio, come al solito..
E invece....
Se va avanti così non gli resta che la 194... e pensare che volevano abrogarla!


Ah...la madre dei decreti è sempre incinta...







P.s. ..per i maschietti, che come me, non capiscono che cosa sia l'oggetto della foto, fate finta che sia un ghiacciolo all'amarena... dovrebbe rendere ugualmente l'idea...

POLITICA
24 maggio 2008
Pacchetto sicurezza...


"NAPOLI - Il ministro dell'Interno Roberto Maroni ha illustrato il pacchetto sicurezza al termine del Consiglio dei ministri che si è tenuto oggi a Napoli."

La Repubblica on-line, 24.05.08

Reato di clandestinità.

Reato di accattonaggio.

Diciotto mesi nei cpt.

Rifiuti: Comitati, decreto ci ob
bliga a scioglierci.

"Dalla mezzanotte siamo stati costretti a sciogliere tutti i comitati perché sulla base della nuova legge sono illegali".


Chiaiano, carica della polizia contro manifestanti



Piano nucleare dell'ENEL.



WELCOME TO MARLBORO CAUNTRI!







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