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ilmagodiquoz
Blog di satirinformazione, controindicazione, farneticazione e controfarneticazione: da usare con cautela.
arte
8 agosto 2009
Il Passante di Mestre...



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permalink | inviato da ilmagodiquoz il 8/8/2009 alle 11:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
sessualità
20 marzo 2009
La Chiesa unica soluzione..





Caro amico Africano malato di aids, non usare i preservativi,
ma rinnovati spiritualmente e umanamente...
Usa la Chiesa...




«La Chiesa combatte l' Aids I preservativi non servono»

Il Papa in Camerun: «La mia solitudine? Un mito» Benedetto XVI accolto da canti e balli di decine di migliaia di fedeli, con vesti multicolori, bandierine e striscioni

YAOUNDÉ (Camerun) - In aereo la domanda l' aveva messo di buon umore. «Se mi sento solo? Per la verità devo un po' ridere su questo mito della mia solitudine». Benedetto XVI parlava dei suoi incontri quotidiani, compresi i vecchi «compagni di messa» che sono appena andati a trovarlo. Ancora non poteva immaginare l' accoglienza della gente di Yaoundé, decine di migliaia di sorrisi, vesti multicolori, canti, balli, bandierine e striscioni tra il verde lucente dei banani e la terra rossa lungo i trenta chilometri di strada dalla foresta intorno all' aeroporto al centro della capitale del Camerun: «Amo la gioia della fede in Africa». Il Papa inizia il suo primo viaggio nel continente dimenticato e affronta subito, con l' abituale chiarezza, alcuni temi chiave: parla dell' Aids e dice che «non si può superare questo dramma con la distribuzione di preservativi, che al contrario aumentano il problema», cita come esempio «particolarmente encomiabile» che nel Paese «i malati siano curati gratis» dal centro cardinal Léger, scandisce che «di fronte al dolore o alla violenza, alla povertà o alla fame, alla corruzione o all' abuso di potere un cristiano non può mai rimanere in silenzio». Sbarcato dall' aereo, accolto dai vescovi e dal presidente camerunense Paul Biya - al potere da 27 anni e onnipresente accanto al Papa nei giganteschi fotomontaggi sparsi a Yaoundé - Benedetto XVI sillaba la denuncia più severa: «Il traffico di esseri umani, specialmente di inermi donne e bambini, è diventato una moderna forma di schiavitù». Miseria, ingiustizie, malattie. In un Paese dove un quarto degli abitanti è cattolico - e lungo la strada sfilano innumerevoli gli studenti delle scuole della Chiesa » Benedetto XVI elogia la «terra di vita, dove il governo parla in difesa dei diritti dei non nati». Sull' aereo, sereno e imperturbabile davanti ai giornalisti, il pontefice ha risposto all' obiezione di chi considera la posizione della Chiesa sull' Aids non realistica e inefficace: «Io direi il contrario. Penso che la realtà più efficiente, più presente e forte nella lotta contro Aids sia proprio la Chiesa cattolica con le sue strutture, i suoi movimenti e comunità». Perché il dramma non si supera «con i soldi, pure necessari». Ci vuole «l' anima». E i preservativi «peggiorano il problema». La soluzione non può che essere «l' umanizzazione della sessualità e una vera amicizia verso le persone sofferenti». Benedetto XVI, e prima il cardinale Ratzinger, del resto lo ha sempre detto. Che lo ripeta ora, in un continente che conta il 67% dei sieropositivi del pianeta, può anche essere un messaggio a quei religiosi cattolici che i preservativi, da queste parti, li distribuiscono come «male minore». In generale, il Papa invita la Chiesa alla «purificazione dei cuori». Vale anche per l' economia e la crisi più che mai nefasta in Africa: Benedetto XVI conferma di aver rinviato l' enciclica sociale, ormai pronta, proprio quando «si è scatenata la crisi e abbiamo ripreso il testo» per rispondere in base «agli elementi reali». L' etica, ripete, deve stare «dentro» l' economia e «rinnovarla» dall' interno. Solidarietà, redistribuzione della ricchezza. «Spero che l' enciclica possa essere un elemento di aiuto, una forza per superare la crisi». Gian Guido Vecchi

Pagina 16
(18 marzo 2009) - Corriere della Sera





POLITICA
6 novembre 2008
BerluskOrama: "NULLA IN QUESTO PAESE E' IMPOSSIBILE...."






Berlusconi "promuove" Mara Carfagna portavoce del governo.


Silvio Berlusconi vuole Mara Carfagna per il ruolo di portavoce del Consiglio dei ministri. L'idea è stata spiegata da Gianni Letta, secondo il quale il ministro per le Pari Opportunità sarà presente a tutte le riunione preparatorie del Cdm per studiare i meccanismi legislativi, visto che il premier sta pensando a lei come al ministro che, dopo le riunioni del governo, possa spiegarne i risultati ai giornalisti. Una sorta, appunto, di portavoce dell'esecutivo. Ma la Carfagna, in privato, ha espresso qualche perplessità, consapevole delle responsabilità che un ruolo del genere richiederebbe e del fatto che si andrebbero ad aggiungere a quelle derivanti dal suo dicastero.


Affari Italiani: http://www.affaritaliani.it/forum/carfagnaspekaer291008.html


POLITICA
25 settembre 2008
I Furbetti del Parlamentino, presentano..



Ecco una nuova priorità urgentissima per i Nostri eroi:


SALVARE IL SOLDATO MATTEOLI...







Dopo il lodo Alfano, pronto il lodo Consolo per salvare Altero Matteoli
Il parlamentare, che è anche legale del ministro, ha preparato un apposito ddl

Giustizia, nuovo blitz del Pdl
in arrivo l'immunità per i ministri

Il responsabile delle Infrastrutture è sotto processo per favoreggiamento a Livorno
di LIANA MILELLA

ROMA - Un lodo Alfano per il premier Silvio Berlusconi. Per bloccare i suoi processi Mills e Medusa. Quello è già fatto. È alle spalle. Adesso serve un lodo Consolo per il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, di cui Consolo è pure avvocato. Aennino il ministro, aennino il proponente. Tutto in famiglia. Com'è stato per il lodo Alfano. Uno scudo protettivo per fermare i processi alle alte cariche dello Stato fresco di pochi mesi. Un disegno di legge, pensato e scritto dal deputato Giuseppe Consolo, affidato alle cure del capogruppo di Forza Italia Enrico Costa, nelle prossime "priorità" della commissione Giustizia della Camera.

Una nuova porta aperta verso il definitivo ripristino dell'immunità parlamentare in stile 1948 per tutelare e mettere al riparo chi è già nei guai con la giustizia. In comune con il lodo Alfano la solita norma transitoria, quella che disciplina l'utilizzo di una legge, e che, anche in questo caso come per tutte le leggi ad personam, stabilisce che il lodo Consolo "si applica anche ai procedimenti in corso alla data di entrata in vigore della presente legge".

Giustizia di casa nostra per tutto il governo Berlusconi. Stavolta per i suoi ministri. Per Matteoli in particolare, visto che a Livorno c'è un suo processo per favoreggiamento. Ma vediamo prima la proposta e poi la persona e il processo a cui si applica. Che si va a inventare Consolo per il suo cliente? Una leggina, due articoli in tutto, che rivoluziona le regole costituzionali per i reati ministeriali, quelli commessi da soggetti che sono, o sono stati, ministri. Un giochetto facile facile.


Rendere obbligatoria la richiesta di autorizzazione anche per i reati che, a parere del tribunale dei ministri, non meritano una copertura ministeriale e quindi, stando alle norme attuali, devono essere valutati e investigati dalla procura. Se, a parere dei pm e dei giudici, il delitto è stato commesso, il soggetto va a processo come un normale cittadino.
Eh no, questo a Consolo non sta affatto bene.

Anche perché c'è giusto il suo compagno di partito e legalmente assistito, il ministro Matteoli, ex capogruppo di An al Senato nella scorsa legislatura, e prima ancora ministro dell'Ambiente, che nel 2005 viene messo sotto inchiesta dalla procura di Livorno per aver informato l'allora prefetto della città Vincenzo Gallitto che c'erano delle indagini sul suo conto per l'inchiesta sul "mostro di Procchio", un complesso edilizio in costruzione a Marciana, nell'isola d'Elba.

Il tribunale dei ministri del capoluogo toscano decise che quel reato non aveva niente a che fare con la funzione di ministro ricoperta da Matteoli e rispedì le carte alla procura. Matteoli non si dette per vinto. Divenuto nel frattempo senatore convinse la Camera a sollevare un conflitto di attribuzione contro Livorno per la "ministerialità" del reato. La Consulta lo considera ammissibile e dovrà pronunciarsi. Nel frattempo il processo è congelato. Adesso Consolo lo vuole ibernare definitivamente.

Nel giorno in cui il Guardasigilli Angelino Alfano, alla Camera, strizza l'occhio all'opposizione, in particolare ad Antonio Di Pietro, e dice che si può "aprire un confronto su norme che vietino la candidabilità di persone che siano state condannate con sentenza passata in giudicato" e mentre il Senato, all'opposto, blocca la richiesta di arresti per il pidiellino Nicola Di Girolamo, ecco che si materializza il lodo Consolo, presentato per tempo l'8 maggio 2008, ma rimasto tra le proposte da valutare in commissione. All'improvviso esplode l'urgenza.

Con una legge che mette sullo stesso piano chi è ministro e ha commesso un reato nell'ambito delle sue funzioni, e quindi, in base all'articolo 96 della Costituzione, gode di una parziale tutela in quanto spetta alla Camera o al Senato dare il via libera all'indagine, con chi invece è pur sempre ministro, ma ha commesso un delitto nelle vesti di normale cittadino. Consolo pretende che il tribunale dei ministri trasmetta il fascicolo "con relazione motivata al procuratore della Repubblica per l'immediata rimessione al presidente della Camera competente".

Una surrettizia autorizzazione che verrebbe garantita a un comune cittadino giudicabile per un reato commesso in coincidenza con la funzione di ministro, ma al di fuori del suo lavoro di membro del governo. Un'indebita protezione ad personam, una sorta di invito a delinquere, perché tanto le Camere, come la storia cinquantennale dell'autorizzazione a procedere dimostra ampiamente, sono sempre pronte a negare ai giudici la possibilità di indagare.

(La Repubblica 25 settembre 2008) 





POLITICA
1 settembre 2008
Berlusconi, dialogo con La Russia..



"..quoque tu, figlio di Putin..."


Oggi vertice a Bruxelles.
In linea con i precetti italioti, "toni forti ma nessuna sanzione" alLa Russia.






 

Summit straordinario dei 27 paesi sulla crisi in Ossezia
Toni forti, ma probabilmente nessuna sanzione alla Russia

Georgia, oggi vertice a Bruxelles
Berlusconi: "Dialogo, no scontro"


Il premier: "Abbiamo davanti una potenza nucleare, importante fornitrice
di gas e petrolio"

[...] Al centro della delicata situazione diplomatica, anche l'importanza delle materie prime: "La Russia - ha aggiunto Berlusconi - non solo e' una grande potenza nucleare e atomica, ma è anche una importantissimo fornitore di petrolio e di gas. Non si deve interrompere il dialogo per il partenariato con la Russia, anche per ragioni di realpolitik. Si tratta ancora di una potenza militare, ha una potenzialità atomica capace di distruggere dieci volte la popolazione mondiale, la sua economia cresce a un ritmo del 7-8% l'anno, ha il petrolio e il gas, e non è positivo che lo possa dare alla Cina invece che all'Europa".

(La Repubblica, 1 settembre 2008)


POLITICA
28 agosto 2008
...IO, Voglio una vita tranquilla-la-la...



Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato che sono spericolato
Io… voglio una vita tranquilla
Perché è da quando son nato… che è
Disperata… spericolata…
Però libera… verd’è sconfinata
Io dovrei… non dovrei
.


(Testo di Tricherico-Fini)



C'è un tricheco al largo di Giannutri.
Niente paura è il solito Presidente della Camera.
Al bagno.
Non potrebbe.
Ma si vede che aveva urgenza.
Eh si sà.. a volte si fa tutto con un decretino..
Ma stavolta non ha potuto delegare..
Quando scappa, scappa.
Ssssst!
Mi raccomando, non disturbatelo!
E' protetto dalla casta...
Tricherico Fini, l'indomito, vi aspetta alla prossima cazzata.
Ma di destra, però!


Giangi, fai ciao-ciao con la zampina!




- Eja Eja Alalà!









Fini fa immersioni in una zona protetta
nel parco nazionale di Giannutri

La denuncia di Legambiente: «I parchi naturali non sono piscine riservate alle alte cariche dello Stato»

FIRENZE - Gianfranco Fini è finito nel mirino di Legambiente. A tradirlo la sua passione per maschera e bombole. Il presidente della Camera, nel pomeriggio di martedì, si è immerso in un'area a protezione integrale del parco nazionale dell'Arcipelago Toscano, un tratto di litorale dove è vietata qualsiasi attività. L'associazione ambientalista ha immortalato Fini, accompagnato da una imbarcazione dei vigili del fuoco, mentre si prepara all'immersione davanti alla Costa dei Grottoni, a Giannutri, definita dal decreto istitutivo dell'area protetta «zona 1», interdetta a qualsiasi attività che non sia di carattere scientifico.

«COLPEVOLE LEGGEREZZA» - «Non abbiamo alcuna difficoltà a commentare una colpevole leggerezza non conoscendo esattamente i confini dell'area protetta», ha precisato in una nota Fabrizio Alfano, portavoce di Fini. «Pensavamo che l'immersione si svolgesse nell'area 2, dove immergersi è consentito», ha concluso il portavoce, secondo il quale una multa è giusta e sarà pagata. Una sanzione che - fa sapere Legambiente - potrebbe aggirarsi intorno ai 2mila euro.

MUTA E BOMBOLE - L'associazione ha immediatamente scritto una lettera alla direzione del parco dell'Arcipelago Toscano per sapere «se l'imbarcazione e i subacquei presenti in quel tratto iperprotetto di mare avessero il necessario nulla-osta del Parco, per quali attività di tipo scientifico e in base a quale progetto di ricerca approvato in precedenza dall'Ente Parco». In caso contrario l'associazione chiede «quali eventuali iniziative siano state prese dal Parco per sanzionare l'imbarcazione e i sub nel caso non fossero autorizzati al transito, allo stazionamento e all'immersione in zona 1 a Giannutri». Sottolinea Umberto Mazzantini, della sezione di Legambiente dell'Arcipelago Toscano: «Sono mesi che c'è una forte polemica sui parchi, definiti un poltronificio, ora abbiamo scoperto che sono anche una piscina per le alte cariche dello Stato».

IL PRESIDENTE DEL PARCO, «NESSUNA AUTORIZZAZIONE» - Cade dalle nuvole Mario Tozzi, presidente del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, dopo la denuncia di Legambiente: «Non ne ero a conoscenza, nessuno mi ha chiesto il permesso, né tanto meno avrei potuto concederlo, perché in quel tratto di mare nessuno può fare il bagno, per non parlare delle immersioni subacquee». «Quel tratto - spiega Tozzi - è la zona 1, a protezione integrale, davanti alla costa dei Grottoni. Nessuno può andarci se non dietro richiesta e solo per motivi scientifici. Se qualche autorità me lo chiede, lo accompagno volentieri in giro per il parco, ma non certo in mezzo alla zona 1...». Inoltre, fa notare il presidente del Parco, «dalle foto di Legambiente si nota che Fini e gli altri passano da uno yacht alla barca dei Vigili del Fuoco, e tutto nella zona vietata. Ora che dovrei fare? Ci sono gli estremi per comminare una pesante multa, l'infrazione è grave».
«Conveniamo con il presidente dell'Ente Parco sul fatto che è inevitabile una sanzione amministrativa e sul dovere di pagarla», ha ammesso il portavoce del presidente della Camera.
«Mi sembra di cattivo esempio - ha osservato Tozzi - per la terza carica dello Stato violare un divieto servendosi di un mezzo dei vigili del fuoco».

IL PARCO - L'isola di Giannutri è una delle 7 isole che compongono il Parco nazionale dell'Arcipelago toscano, insieme a Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Montecristo, Giglio. L'area del Parco, istituito nel 1996, comprende circa 18.000 ettari a terra, con interessanti siti geologici e naturalistici, e 60.000 ettari di mare, popolato da numerose specie ormai rare altrove. È compreso nel perimetro del Santuario Internazionale per la tutela dei mammiferi marini «Pelagos». Giannutri è la più meridionale delle isole del Parco, 150 km circa (80 miglia) la separano dall'isola di Gorgona che è più settentrionale. I fondali sono caratterizzati da praterie di poseidonia, gorgonie, rose di mare, cavallucci marini, stelle marine, coralli, ricciole, dentici, saraghi, spugne, oltre a relitti di navi affondate. L'incontro con un delfino, una balena o una tartaruga sono rari ma possibili, in particolare durante le traversate tra l'isola e la terraferma. A terra il 100% del territorio rientra nella zona 2, di semplice protezione. Il mare si suddivide fra zona 1 e zona 2, dalle quali sono esclusi due corridoi di accesso per le imbarcazioni. Nella zona 1 sono vietati l'accesso, la navigazione, la sosta, l'ancoraggio, la pesca e l'immersione. Nella zona 2 la pesca è regolamentata dall'Ente Parco. È consentito l'attracco di barche a motore e la permanenza in rada per la notte nelle aree di Cala Maestra e di Cala Spalmatoio. È possibile raggiungere l'isola in nave, partendo da Porto Santo Stefano.

Il Corriere della Sera, 27 Agosto 2008
POLITICA
27 luglio 2008
Lo Stato d'Emergenza...



...Siete voi!









La Settimana Enignostica presenta:

AGUZZATE LA VISTA.


Il pluralismo dell'informazione.

Queste 5 testate giornalistiche si differenziano per 20 piccolissimi particolari. Quali?





















Rassegna Stampa di sabato 26 luglio 2008

musica
11 giugno 2008
...suonala ancora, Sam..


...pare che la musica in parlamento non sia proprio cambiata. Nonostante la larghissima maggioranza del governo Berlusconi,  c'è ancora bisogno di lezioni di piano.
..boh, saranno tutti in bagno o a fumare..





I pianisti tornano in massa e alla Camera è bagarre

ROMA - «Ognuno è pregato di votare solo per se stesso». L' indicazione del presidente di turno, Rocco Buttiglione, dovrebbe suonare pleonastica, se non fosse che a Montecitorio - dove si votava ieri il decreto Alitalia - i «pianisti» sono tornati alla grande. Dando vita a gustosi siparietti con i "cecchini" dell' opposizione, che hanno cercato in ogni modo di impallinarli. Fabio Evangelisti, Italia dei Valori: «Presidente, vi è stato sicuramente un fenomeno extraterrestre. Vede dove è seduto l' onorevole Berruti? Il collega ha votato per sé, ma poi è rimasta accesa la luce rossa nella postazione a fianco». Massimo Maria Berruti, di Forza Italia, respinge l' accusa a modo suo: «Ho votato esclusivamente per me. Il collega è un ipocrita, un falso e un bugiardo». Evangelisti risponde per le rime: «Il fatto di essere offeso e apostrofato dall' onorevole - come si chiama? - Berruti per me è motivo di orgoglio». Nicolò Cristaldi, di An, se la prende con i colleghi che indicano a dito i pianisti: «Così si aggrava il clima politico». Ma la tarantella prosegue. E c' è anche chi inserisce nella fessura, al posto della tessera, una carta di credito: «Evitiamo comportamenti goliardici - sospira Buttiglione - che non contribuiscono alla dignità del Parlamento». La situazione tuttavia sfugge di mano. Ugo Lisi: «Presidente guardi di là!». Amedeo Laboccetta: «Lassù». Antonio Di Pietro. «Ma non è possibile!». Giuseppe Marinello: «Guardi giù». Di nuovo Evangelisti: «Guardi da quella parte». Antonello Soro: «Presidente, di là». Sembra di stare a scuola. Ugo Lisi, del Pdl: «Presidente, ci fanno le foto! È vietato fare le foto». Ecco, la questione delle fotografie in Aula a un certo punto esplode con virulenza. Il fatto è che radicali e dipietristi, per stanare i «pianisti», cominciano ad immortalarli con i cellulari, cosa che sarebbe vietata dal bon ton parlamentare. E la maggioranza, infatti, insorge. La radicale Bernardini si autodenuncia per le foto, chiede un incontro al presidente Fini, e suggerisce, tra le proteste del Pdl, un nuovo sistema di voto «con un dispositivo con le impronte digitali». Italo Bocchino, vicecapogruppo del Pdl, perde la pazienza: «Basta fare gli spioni a votazione aperta. Smettetela di fare i "Pierini" in Aula». Le fotografie però ci sono davvero e Antonio Di Pietro promette una gogna mediatica. «Pubblicheremo le foto nel nostro blog - annuncia - così gli italiani potranno vedere chi sono i truffatori». Elio Vito, ministro dei rapporti con il Parlamento, è costretto ad intervenire. «Le votazioni - assicura - sono state regolari. Se anche ci fossero stati dei deprecabili fenomeni di questo genere (i pianisti, ndr) non ci sono dubbi sul fatto che la maggioranza c' era». - FRANCESCO BEI


cinema
10 giugno 2008
...e alla fine arriva Alfano



..Laddove i suoi predecessori avevano fallito (e stiamo parlando di professionisti del calibro di Castelli e Mastella), un solo uomo, un fuoriclasse, una giovane promessa sbaraglia risolutivamente il campo: finalmente il cosiddetto ministro Alfano (..a quanto pare nazionale e senza filtro..) è riuscito nell'impresa di imbavagliare le persone non addette alle manovre..
A rimuovere gli ostacoli tipo magistratura, giornalisti (quei pochi) e opposizione (..opposizione?).
A smantellare l'ultimo intralcio: da oggi in poi quella strana sensazione chiamata vergogna è ufficialmente scomparsa.
Siamo tutti più liberi e finalmente potremo tutti telefonare senza limiti, senza scatto alla risposta, senza costi di ricarica: senza cioè che qualcuno ci occupi la linea con le sue intercettazioni maligne.
L'Italia esce così ancora una volta a testa alta dalle emergenze, nella fattispecie la ferina Emergenza Intercettazioni, ultima piaga del trittico calamitoso (le altre 2 sono ovviamente il "caso" Alitalia e il Nucleare di casa Scajola): l'irriducibile morsa che ha ridotto in ginocchio il Paese (a parte Prodi e i Comunisti, si capisce).

-  il Paese è sotto controllo -  confessa angelico Alfano.

Infatti con almeno 4 regioni in mano alla mafia non c'è dubbio che il Paese sia  sotto controllo..
Piacerebbe anche sapere di chi...

Poco male, se avrò notizie, vi telefono quanto prima..

sentimenti
5 giugno 2008
Camera ardente


La "cura" di Fini per Montecitorio
Camera aperta, ma per tre settimane

Il monito del presidente: "Riorganizzare l'attività in modo da lavorare tutti di più"
Il prontuario potrebbe entrare in vigore forse già prima della pausa estiva


ROMA - Ottantacinque ore al mese e ventotto ore a settimana di sedute con voto. Quanto basta per mandare in soffitta la famosa "settimana corta" dei parlamentari. Per sostituirla con quella dei normali cittadini: dal lunedì al venerdì a pieno ritmo. Ma per tre settimane al mese.

La Repubblica, 5 giugno, 2008



Camera ardente quindi.

..Per la definitiva dipartita della Repubblica, o per il passionale, quasi irrefrenabile, lavoro e dedizione dei deputati?
..E' il livello cottura delle istituzioni?
..Non avranno mica fatto entrare qualcuno con la fiamma tricolore...?




Solo per 3 settimane al mese.
Poi risorge...



..o insorge..

MdQ

VIAGGI
5 giugno 2008
Effetti collaterali


...se esistesse un satellite abbastanza grande potremmo emigrare tutti noi lassù...

vuoi mettere la soddisfazione di sputare giù ogni tanto?

politica interna
31 maggio 2008
Rialzati, Italia!



"dài... sù! un piccolo sforzo... ip ip ip ip hop hophop op op .. a'bbello! guarda che sò ministro, eh? daii tirati sù! dai che siamo tantissimi! dài che abbiamo tutti un fuoco dentro il cuore... a' davide! ancora sta storia de tajà i costi?? fàmolo 'n romeno allora...... Dài..
...io tanto ammore...
...a me piacciono tutto lo ragazzo italiano...
...perchè sono vera veramente bravi....
...a fare ammòre... "


..prove di dialogo...

...prove di governo...

sessualità
26 maggio 2008
Piove sul Bagnasco...


Bagnasco nella prolusione alla 58esima assemblea dei vescovi. Il tempo è "decisivo" per una "politica buona". "Fermare la deriva eugenetica". Sicurezza: "Problema reale, ma no ai ghetti per gli immigrati". "Con lo sviluppo del digitale c'è il rischio che la pornografia dilaghi".

La Repubblica, 26 Maggio, 2008.




..Appunto, non era più al sicuro con i preti analogici in Chiesa?

Che si fa? Mettiamo i dazi?

MdQ




E' uscito il libro di Curzio maltese:

La Questua. Quanto costa la Chiesa agli italiani (Feltrinelli, 14 euro)

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Zappiamo Forbice passaparola


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