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Zitti e Mutui!!



Come al solito la notizia vera è quella che si legge al contrario: sono i GIOVANI che crollano stremati dopo anni di NON mutui, di NON lavoro, di NON si deve rompere i coglioni allo STATUS QUO, altrimenti detto Status Italicus.

Dalla firmetta di mamma e papà per far fare sonni tranquilli ai grandi istituti di credito e alle multinazionali della finanza - a loro le garanzie vanno sempre date, unilateralmente e a prova di crisi, senza alcuna condizione negoziabile - fino agli impiegatini ridolini che ti pigliano con due ditine il fogliettino della tua  "paghetta a bustina", la lasciano sgocciolare ben bene turandosi il naso, e con la smorfia di chi non ha tempo da perdere t'incalzano con il gran quizzone protocollo: hai altri introiti? Qualcuno che può ri-garantire per te? Qualche altro impiego? 

Per un attimo taci sospeso.. nel vuoto... di chi sembra ti voglia far colare da un altro secolo - penso derivi da qui il verbo "trasecolare" - da un sogno lontano, lontano, lontano.. eppure così vivido e reciso a morsi di prepotenza e di colpi di quella maggioranza che ha scalpitato attorno a te fino un attimo fa. 

Cerchi con gli occhi in alto a destra una risposta che forse ti stava sfuggendo da troppo tempo, e con voce posata e neutra tenti di dare la soluzione:

- Si fosse impiegato, avrei l'articolo uno della Costituzione. Ma viviamo in tempi flessibili, direi quasi fluttuanti, opinabili, maturi. Siamo abituati a genufletterci silenti a cospetto dei Sagittari del terzo millennio: quelli proprio come Lei, con quella testa perplimente a dondolo, avvitata su di un corpo composto da un mezzo busto a tempo indeterminato e una mezza scrivania in legno massiccio del tempo che fu. Qualora volesse pormi la domanda di riserva non esiti a contattarmi. Non c'è dubbio, mi trova sul solito elenco, quello di chi ha pagato, che paga e che pagherà ancora e ancora, fino a quando il conto con la Sua vecchiaia - e di quelli come Lei - non verrà saldato.

"Saldato" ovviamente nel senso di offrire a vossìa un punto d'approdo SALDO, sicuro, deciso e fisso, in questo mondo così precario e ballerino.  Un "futuro", così l'avremmo chiamato un tempo, ed è un peccato che lo si declini sempre al passato prossimo. Sarà per la prossima vita, non si preoccupi. Ossequi a Lei e dia una carezza a sua moglie.

L'ottava virtù?

La resilienza.






Repubblica.it/

Crollo dei mutui per i giovani
Per Bankitalia sono calati del 30%

La riceca di tre economisti mette in evidenza la stretta del credito per le operazioni immobiliari. Che dal 2008 al 2011 si sono contratte del 9.1% ogni anno 

ROMA - La frenata dei prestiti per l'acquisto dell'abitazione ha interessato soprattutto i giovani. Lo studio di tre economisti di Bankitalia rivela che nel quadriennio 2008-2011 "il numero totale di contratti stipulati dagli individui con meno di 35 anni è diminuito di oltre il 30% rispetto al quadriennio 2004-2007". Più in generale, dal 2008 al 2011 "il numero dei nuovi mutui concessi si è ridotto mediamente del 9,1% ogni anno, a fronte di un aumento medio dell'8,5% nei tre anni precedenti".

Nel dettaglio la ricerca, che utilizza le informazioni relative a circa 2 milioni di contratti di mutuo per l'acquisto della casa, rileva che nel periodo 2008-2011 il numero dei mutui di importo superiore ai 75 mila euro concessi alle famiglie consumatrici dalle banche partecipanti alla Rilevazione analitica dei tassi d'interesse "è risultato sistematicamente più basso rispetto al quadriennio precedente".

Dal 2004 al 2007 il numero medio annuo di contratti stipulati è infatti "stato pari a circa 266.000; nel periodo successivo è diminuito del 22%, a 208.000". E - sottolinea lo studio - "anche l'importo complessivo delle nuove erogazioni ha avuto un andamento analogo, sebbene abbia registrato un ritmo di crescita più elevato negli anni di espansione, grazie anche all'andamento crescente delle quotazioni immobiliari".

Nell'indagine si legge che "il calo è stato determinato sia da fattori di domanda sia di offerta. I primi sono legati soprattutto alla debolezza del mercato immobiliare e alla fase negativa del ciclo economico, caratterizzata dall'aumento del tasso di disoccupazione e dalla riduzione dei redditi delle famiglie". Allo stesso tempo, viene evidenziato, "le condizioni di offerta da parte degli intermediari hanno registrato un irrigidimento, connesso al peggioramento delle condizioni di accesso alle fonti di finanziamento e all'inasprimento dei vincoli di bilancio, oltre che al deterioramento della qualità dei prestiti".

Lo studio inoltre sottolinea che "l'irrigidimento dell'offerta ha inciso in misura minore sui mutuatari con redditi elevati, come emerge dall'andamento delle erogazioni di mutui di ammontare elevato, di importo superiore a 150 mila euro, aumentati del 2%".

(14 luglio 2012) © Riproduzione riservata

Pubblicato il 15/7/2012 alle 10.13 nella rubrica Diario.

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